«Massiccio» attacco aereo di Israele sul Libano meridionale. Si tratta di quanto riporta 'Al Jazeera' citando media libanesi, e in particolare l'agenzia 'Nna' (National News Agency), secondo cui il raid ha interessato il villaggio di Haddatha, nel distretto di Bint Jbeil.

Intanto si viene a sapere che le operazioni militari statunitensi in Yemen hanno probabilmente causato la morte di 153 civili nel 2025. E' quanto riconosce il Pentagono in un rapporto consegnato al Congresso e reso noto dai media americani, tra cui Cbs News.
Tutte le vittime civili riconosciute dal dipartimento della Difesa americano sono attribuite a tre attacchi aerei contro gli Houthi. Secondo il rapporto, è «più probabile che non» che cinque civili siano rimasti uccisi in un attacco del 6 aprile nei pressi di Sana'a, altri 80 nel bombardamento del 17 aprile contro il porto di Ras Isa e 68 in un raid del 28 aprile vicino a Saada. Il Pentagono sta inoltre esaminando altri 15 episodi per verificare la presenza di eventuali ulteriori vittime civili. La valutazione e' stata condotta dal Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) sulla base di informazioni di intelligence, immagini e fonti aperte, senza effettuare sopralluoghi ne' intervistare testimoni. Gli attacchi facevano parte della campagna militare lanciata dal presidente Donald Trump contro gli Houthi, sostenuti dall'Iran, dopo l'intensificarsi degli attacchi del gruppo contro le navi commerciali nel Mar Rosso in seguito all'inizio della guerra israeliana a Gaza. Gli Houthi hanno ripreso ad attaccare imbarcazioni nella regione durante l'attuale escalation militare in Medio Oriente. Martedì sei persone sono state uccise in un attacco missilistico contro una nave nello Stretto di Bab el-Mandeb, secondo le autorità yemenite.

10:34

Libano: media: drone israeliano ha colpito un raduno religioso a Tiro

Un drone israeliano ha colpito un raduno religioso a Tiro, nel sud del Libano. Lo riporta l'Agenzia di stampa nazionale libanese. Intanto, citando residenti e funzionari della protezione civile, il Guardian scrive che l'esercito israeliano sta appiccando incendi in tutto il Libano meridionale, prendendo di mira oliveti e terreni agricoli.

08:06

Iran, petrolio in rialzo

I prezzi del petrolio sono aumentati oggi, con i future sul Brent che hanno guadagnato 72 centesimi, pari allo 0,81%, raggiungendo quota 89,63 dollari al barile. Il greggio statunitense West Texas Intermediate (Wti) è salito di 71 centesimi, pari allo 0,85%, a 83,91 dollari.

08:06

Droni di Teheran sulla provincia irachena di Erbil

 Quattro droni iraniani si sono schiantati nella provincia irachena di ErbilIn. Lo riporta la piattaforma di notizie curda Rudaw, dopo aver riferito che diversi missili e droni erano stati lanciati da Teheran contro località curde nella provincia. Secondo quanto riportato, i quattro droni si sono schiantati nelle prime ore di stamattina nei distretti di Soran

07:41

"L'Iran sapeva dove alloggiava Trump ad Ankara"

Secondo due funzionari statunitensi, la minaccia iraniana che ha spinto il presidente Usa Donald Trump a lasciare in segreto il vertice Nato in Turchia, su un aereo diverso dall'Air Force One, includeva la possibilità di un missile terra-aria contro l'Air Force One e la conoscenza precisa da parte degli iraniani del luogo in cui il presidente alloggiava ad Ankara. Lo riporta il 'New York Times'. La minaccia è emersa proprio mentre il tycoon si apprestava a iniziare il suo ultimo giorno al vertice Nato in Turchia, l'8 luglio.

Secondo i funzionari statunitensi a conoscenza della minaccia, l'intelligence americana ha raccolto diverse fonti di informazione e sapeva che esisteva una minaccia specifica di un missile terra-aria contro l'Air Force One, e che qualcuno nelle vicinanze del vertice Nato era stato avvistato con un missile portatile. Inoltre, gli iraniani sapevano esattamente dove alloggiava Trump ad Ankara, compreso il piano dell'edificio, hanno evidenziato i funzionari.

Tra chi ha viaggiato sul volto dal quale Trump è stato segretamente fatto scendere in Turchia c'erano, sempre secondo due funzionari Usa citati dal 'Nyt', il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario del Tesoro Scott Bessent. Ma anche Stephen Miller, il principale consigliere del presidente per la politica interna; e Steven Cheung, direttore delle comunicazioni della Casa Bianca.

07:40

Trump: "Non mi fido dell'Iran. Hormuz lo controlliamo noi"

Non mi fido dell'Iran e siamo noi a controllare lo Stretto di Hormuz, non loro". Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalist al suo ritorno a Washington dall'Ohio. L'Iran "non diventera' il bullo del Medio Oriente", ha aggiunto il presidente. 

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