reportage dalla linea del fronte

Martirio di fuoco nel Libano del sud, l’obiettivo dell’Idf è spianare tutto

Raid quotidiani e droni sempre in volo: per i pochi abitanti rimasti a Tiro il cessate il fuoco non è mai cominciato. La portata della distruzione va oltre quelli che l’Idf definisce «obiettivi di Hezbollah». Il progetto è quello di rendere intere aree del paese completamente inabitabili. «Spesso gli ordini arrivano in piena notte, quando le persone dormono. Nessuno di noi sa se domani vivrà o no»

È primavera a Tiro e, se non fosse per i colpi dell’artiglieria israeliana a scuotere il terreno, sembrerebbe una normale giornata sul Mediterraneo. Un bombardamento, a pochi chilometri di distanza, ha distrutto un edificio residenziale sollevando una lunga colonna di fumo. Due bambini la osservano in silenzio, poi si tuffano in mare. Prima fenicia, poi romana, la città di Tiro è stata per secoli uno dei principali snodi del Mediterraneo orientale. Per raggiungerla bisogna percorrere la strada c

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