La vendetta degli iraniani dopo la nuova decapitazione dei vertici di Teheran. Colpito il sobborgo benestante Ramat Gan, detriti anche sull’aeroporto Ben Gurion. E il premier posta un video sugli «obiettivi raggiunti» dell’operazione militare costruito come il trailer di un film
Nel buio della notte si sente l’allerta del telefono, che suona metallica anche se è silenziato. Poi il pianto delle azakot, gli allarmi, sale dalle strade di Tel Aviv, facendo correre tutti nei rifugi. Rinchiusi dentro il bunker gli israeliani ascoltano i botti degli impatti e delle intercettazioni, i bambini svenuti dal sonno accasciati sui genitori. Poi, risaliti a letto, si riaddormentano con in sottofondo il rumore delle sirene di ambulanze e servizi di emergenza diretti sui luoghi colpiti.


