Altolà del Consiglio supremo di difesa presieduto da Mattarella: «Sì alla via diplomatica». Nuovo attacco a Erbil, muore un soldato francese. E sempre in Iraq cinque militari Usa rimangono vittime dello schianto tra due cisterne volanti
L’Italia non è in guerra oggi, non lo sarà domani. Questo è quello che afferma il Consiglio supremo di Difesa, riunitosi per circa due ore e mezza sotto la presidenza del capo di Stato Sergio Mattarella. Un vertice da cui emerge – si legge nel comunicato – «grande preoccupazione per i gravi effetti destabilizzanti che questa crisi sta producendo nell’intera regione del vicino Medio Oriente e nell’area del Mediterraneo», un’area in cui «sono in gioco nostri interessi strategici vitali», ma anche


