Il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva è stato operato per «emorragia intracranica» e ora è in terapia intensiva. Lo ha riferito l’ospedale siro-libanese di San Paolo dove è avvenuto l’intervento chirurgico. «L’operazione si è svolta senza complicazioni», ha affermato l'ospedale in un comunicato pubblicato sull'account Instagram di Lula. L'emorragia è legata a un incidente domestico subito da Lula lo scorso 19 ottobre, quando era caduto nel bagno della residenza ufficiale (il Palacio da Alvorada).

La caduta aveva causato una contusione nella zona posteriore del cranio, che aveva richiesto l'applicazione di cinque punti di sutura, e un piccolo ematoma, ma non ha mai perso conoscenza. Il personale medico, che pure non ha ritenuto necessario il ricovero presso l'ospedale "Sirio Libanese" di Brasilia, ha impedito a Lula di partire per Kazan, Russia, per partecipare al vertice dei capi di Stato dei Brics, svoltosi dal 22 al 24 ottobre. Lula era quindi intervenuto collegato a distanza. L'incidente ha portato anche all’annullamento della sua presenza ad altri eventi internazionali, come la Cop16 sulla biodiversità in Colombia, e la Cop29 sul Clima a Baku, in Azerbaigian.

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