Futuri in bilico

Mai contraddire il «daddy» Trump, il silenzio di Rutte sulla Groenlandia palesa la crisi della Nato

Nel trambusto delle dichiarazioni di Donald Trump che vuole prendere il controllo dell’isola, accendendo lo scontro con Copenaghen e gli europei, a far più rumore è stato l’imbarazzante oblio in cui per settimane è piombato il segretario generale dell’Alleanza. Che cammina su un sottile equilibrio

«Non sto pensando di lasciare il mio incarico e sono sicuro che un giorno ci sarà un successore». Qualche giorno fa, Mark Rutte ha risposto così a chi gli ha chiesto, in maniera provocatoria, se sarebbe stato l’ultimo segretario Nato. L’Alleanza atlantica sta scricchiolando e, dopo le pressioni esterne subite dall’invasione russa in Ucraina, ora si trova a che fare con tensioni tutte interne scatenate dal suo principale membro. Le mire non più nascoste degli Stati Uniti sulla Groenlandia, infatt

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