«Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci», ha detto la premier Giorgia Meloni intervistata su Rtl 102.5 parlando della situazione in Medioriente.

«Noi abbiamo delle basi militari Usa e ci sono delle autorizzazioni tecniche per operazioni non cinetiche, non di bombardamento, se arrivassero richieste di uso di basi italiane per fare altro, la competenza sarebbe del governo, dobbiamo deciderlo con il Parlamento. Ad oggi non abbiamo nessuna richiesta», ha sottolineato.

La presidente ha anche detto che «l’Italia intende mandare aiuti difesa aerea a Paesi Golfo». E ha poi parlato delle conseguenze economiche per l'Italia.

 «Dobbiamo impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi dell'energia e generi alimentari», ha precisato parlato delle «priorità» su cui lavora l’esecutivo rispetto alla crisi in Iran. La premier si è detta pronta ad aumentare le tasse alle aziende che speculano sull’energia. Ieri ha incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Condividiamo le preoccupazioni senza divergenze», ha concluso la premier.

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