C’è un sistema di fondi invisibili che serve a finanziare la macchina bellica, aggirare le sanzioni e condurre operazioni politiche. Al centro dell’infrastruttura digitale usata dai russi c’è Tether, la criptovaluta inventata dall’italiano Giancarlo Devasini
È una storia tra finanza, geopolitica e spionaggio. Inizia da Nicolás Maduro, da quando sappiamo che è stato tra i principali artefici della diffusione di Tether in Venezuela. Oggi, con l’ex leader venezuelano detenuto in un carcere di Brooklyn, il ruolo di questa criptovaluta nell’economia di Caracas torna sotto i riflettori. Tether si è imposta come uno dei principali metodi di pagamento per Petróleos de Venezuela, la compagnia petrolifera statale, permettendole di aggirare in parte le sanzion


