Dopo l’uccisione di Renee Good, Trump e i suoi fedelissimi hanno fatto a gara nel diffondere falsità clamorose. Lo scopo non è quello di essere creduti agli americani: è quello di affermare un potere così grande da imporsi sulla realtà. Per il presidente il falso e il vero sono esclusivamente armi di guerra
Quando la segretaria alla Sicurezza interna degli Stati Uniti Kristi Noem ha dichiarato che una madre di 37 anni di Minneapolis era stata uccisa a colpi di pistola da funzionari federali perché stava commettendo «un atto di terrorismo interno», non stava facendo un’affermazione basata sui fatti. Stava cercando l’approvazione di un megalomane. Il suo capo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha presto ricompensato il suo zelo, postando su Truth Social che la vittima «ha investito violen


