Le minacce per l’Alleanza

Dall’Artico fino al Mar Nero, la Nato ha un fronte più lungo

Il segretario generale della Nato Mark Rutte
Il segretario generale della Nato Mark Rutte
Il segretario generale della Nato Mark Rutte

Gli attacchi e sabotaggi cyber, le flotte fantasma di petroliere in navigazione nel Nord Europa o i droni in volo sulle infrastrutture del Continente non cambiano la sostanza. In tema di sicurezza e scenari militari «la logica della territorialità continua a dominare», spiega l’analista Matti Pesu

Attacchi e sabotaggi contro infrastrutture di comunicazione, flotte fantasma in navigazione davanti alle coste del Nord Europa, aeroporti chiusi e droni che sorvolano basi di sottomarini nucleari. La nuova linea del fronte tra Russia e paesi Nato è una linea ibrida e che assume ogni giorno una forma diversa. Ma è una linea che si traccia ancora nella sua forma fisica. Confini, frontiere, filo spinato e mare da pattugliare. «Gli attacchi a lungo raggio, le operazioni cibernetiche, le armi nuclear

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