A due anni dalla morte

L’eredità sospesa di Navalny, in Russia il buio non si dirada

Il 16 febbraio 2024 i quotidiani internazionali hanno annunciato la morte del principale megafono dell’opposizione extra-parlamentare e avversario politico di Putin. Da allora l’opposizione è frammentata. La rivelazione sul veleno che lo ha ucciso

Tempus fugit. E così sono passati già due anni dalla morte di Aleksej Naval’nyj, il principale oppositore di Vladimir Putin, arrestato a Mosca nel gennaio 2021 dopo il tentativo di avvelenamento con il veleno novičok nell’agosto del 2020. Accusato di aver finanziato attività considerate estremiste dal Cremlino per le quali avrebbe dovuto scontare 19 anni di carcere, il destino del blogger russo aveva in serbo di risparmiargli anni di isolamento, non attraverso il rilascio su pressione internazio

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