l’accelerazione dopo il 7 ottobre

Netanyahu getta la miccia sulla polveriera cisgiordana

(Un colono israeliano in Cisgiordania Foto Epa/Ansa)
(Un colono israeliano in Cisgiordania Foto Epa/Ansa)
(Un colono israeliano in Cisgiordania Foto Epa/Ansa)

La costruzione di migliaia di abitazioni nel corridoio E1 spaccherà in due i Territori occupati. Il governo israeliano sta esasperando le iniquità in Cisgiordania, mentre continuano le intimidazioni e le violenze dei coloni

La paura di un’esplosione del conflitto tra ebrei e palestinesi in Cisgiordania serpeggia con sempre più forza in Israele. L’escalation di violenza è diventata tale dalla strage del 7 ottobre 2023; non passa giorno in cui non ci sia un attacco di coloni israeliani a comunità palestinesi, una intimidazione, la distruzione o il furto dei pochi mezzi di sostentamento della popolazione locale. Questa spirale di sangue, che molti osservatori, anche israeliani, definiscono di vero e proprio terrorismo