La guerra si allarga. Le esplosioni sono state avvertite a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Morti a Beirut. Un drone colpisce una base britannica a Cipro. Paesi del Golfo: "Attacchi dell'Iran intollerabili, pronti ad una risposta"
La guerra si allarga. Esplosioni sono state avvertite negli ultimi minuti a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Lo riferiscono i media locali e i giornalisti sul posto dell'agenzia francese Afp. Il Bahrein annuncia un morto negli attacchi iraniani. L'esercito israeliano, secondo quanto riferisce Al Jazeera, afferma che l'Iran ha lanciato altri missili contro Israele e che le difese aeree stanno operando per intercettare i missili. L'Idf ha invitato i residenti che ricevono gli allarmi a rifugiarsi e a rimanere in spazi protetti fino a nuovo ordine.
Libano: "Operazioni di Hezbollah sono atti illegali"
"Proibiamo le attività militari di Hezbollah e limitiamo il suo ruolo alla sfera politica, e pretendiamo che le istituzioni militari lo facciano", ha affermato il primo ministro libanese Nawaf Salam
Pentagono: aerei in Kuwait abbattuti per errore
Il Pentagono ha riferito che tre aerei da combattimento F-15E statunitensi sono stati erroneamente abbattuti dai sistemi di difesa aerea del Kuwait nel mezzo di attacchi iraniani. Tutti e sei i membri dell'equipaggio si sono eiettati in sicurezza.
Israele: "Lanciato ulteriore attacco su vasta scala a Teheran"
Israele ha annunciato un "ulteriore attacco su vasta scala" a Teheran. I media statali iraniani affermano che le esplosioni sono state udite in tutta la capitale.
Oman: morto un membro dell’equipaggio nell'attacco a una petroliera
Il Centro per la sicurezza marittima dell’Oman ha reso noto che una petroliera è stata attaccata da un’imbarcazione carica di esplosivo a 52 miglia nautiche dalla costa. Un membro dell’equipaggio è morto nell’incendio, mentre gli altri 21 sono stati evacuati.
La Giordania chiude parzialmente lo spazio aereo
In una dichiarazione pubblicata sul proprio sito web, la Commissione di regolamentazione dell'aviazione civile della Giordania ha dichiarato la chiusura parziale dello spazio aereo dalle 18.00 alle 9.00 (ora locale). Sarà attiva a partire da oggi fino a nuovo avviso. La decisione arriva "alla luce degli attuali sviluppi regionali e di una valutazione del rischio in conformità con gli standard internazionali", scrive la Commissione.
Paesi del Golfo: "Attacchi dell'Iran intollerabili, pronti ad una risposta"
I paesi arabi del Golfo si dicono uniti nel valutare ipotesi di risposta militare all'Iran in nome del diritto all'autodifesa. Il portavoce del ministero degli esteri del Qatar: "Non possono essere lasciati senza rappresaglia". In un documento congiunto, Arabia Saudita, Bahrain, Giordania, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti affermano "il diritto di autodifesa" contro questi attacchi per "difendere i nostri cittadini".
Parigi: "Pronti a difesa Paesi del Golfo e Giordania”
Parigi si è detta "pronta" a partecipare alla difesa dei Paesi del Golfo e della Giordania, colpiti dai raid dell'Iran in queste ora come risposta agli attacchi. Il ministro degli Esteri Barrot ha infatti detto che: "Conformemente agli accordi che legano il Paese ai suoi partner e al principio della difesa collettiva, la Francia esprime il suo intero sostegno e la sua piena solidarietà ai Paesi amici che sono stati colpiti deliberatamente dai missili e dai droni dei Guardiani della rivoluzione e trascinati in una guerra che non hanno scelto - Arabia saudita, Emirati arabi uniti, Qatar, Iraq, Bahrein, Kuwait, Oman e Giordania - e si mantiene pronta a partecipare alla loro difesa”.
Il Capo dell'agenzia per l'energia atomica Grossi: “Possibili emissioni radioattive dopo i raid”
ll Capo dell'agenzia per l'energia atomica Rafael Grossi ha comunicato la "possibile fuoriuscita radiologica con gravi conseguenze” dopo i raid sui siti nucleari iraniani. "Finora non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione al di sopra dei normali livelli di fondo nei paesi confinanti con l'Iran". L'ambasciatore iraniano presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica delle Nazioni Unite ha confermato che gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele hanno preso di mira gli impianti nucleari.
Katz: "Hezbollah ora è un obiettivo"
Il ministro israeliano della Difesa Israel Katz su X: "ll primo ministro Benjamin Netanyahu e io abbiamo dato istruzioni all'Idf di agire con forza contro Hezbollah, continuando a perseguire l'obiettivo principale: schiacciare e sconfiggere il regime terroristico iraniano e disattivarne le capacità, nell'operazione Ruggito del leone, al fine di rimuovere le minacce allo Stato di Israele e consentire ai cittadini dell'Iran di ribellarsi e rovesciarlo".
Inizia la sessione straordinaria dell'Aiea a Vienna
Inizia a Vienna la sessione richiesta dalla Russia dell'Aiea, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Il Cremlino aveva richiesto una sessione straordinaria lo scorso sabato, che precede quella già programmato del consiglio dei governatori dell'Agenzia. L'agenzia Onu che controlla il programma nucleare iraniano ha dichiarato di "monitorare attentamente gli sviluppi in Medio Oriente e sollecita la moderazione per evitare qualsiasi rischio per la sicurezza nucleare delle popolazioni della regione".
Idf ha sganciato oltre 100 bombe su Teheran
Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin in una dichiarazione, aggiungendo che: ''Abbiamo attaccato alti funzionari di Hezbollah, tra gli ultimi rimasti''. Aggiungendo poi che "oltre cento bombe sono state sganciate su Teheran questa mattina''.
Mezzaluna Rossa iraniana: 131 distretti attaccati, 555 iraniani morti
"Ad oggi, 131 distretti urbani sono stati attaccati, a seguito dei quali, purtroppo, sono morti 555 connazionali", ha scritto la Mezzaluna Rossa iraniana su Telegram.
Il presidente israeliano Isaac Herzog: "Attacco legittimo"
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha dichiarato alla Bbc che lo Stato ebraico è in possesso di "un'enorme quantità di prove che ovviamente condividiamo con i nostri alleati britannici e con tutti gli altri alleati" sulle motivazioni che hanno portato Israele ad attaccare l'Iran. Che poi ha aggiunto: "Ci troviamo in un momento storico in cui il futuro del Medio Oriente dipende dal successo di questa operazione". Sulla Repubblica islamica, Herzog ha detto che Teheran rappresenta "l'impero del male" che vuole "cancellarci dalla mappa". Herzog ha poi affermato che l'Iran ha "cercato di attaccare Israele da ogni angolo della Terra". Per questo motivo: "Vogliamo assicurarci che si verifichi un cambiamento reale nella regione".
Il ministro degli Esteri della Cina: ucciso un cittadino cinese in Iran
Durante una conferenza stampa il ministro degli Esteri cinese Mao Ning ha dichiarato che un cittadino cinese è stato ucciso nei bombardamenti di Israele e Stati Uniti in Iran.
Iran: "35 persone uccise nei raid nel sud del paese"
Lo ha detto Ebrahim Bayani, il capo della fondazione dei martiri della provincia di Fars, citato da Tasnim. Bayani ha detto che le vittime dell'attacco israelo-statunitense nel sud del paese ha causato circa 35 vittime, colpendo svariate città tra cui 13 nella città provinciale di Shiraz. Secondo un altro rapporto dell'Irna, almeno altre 27 persone sono state uccise durante gli attacchi alle città della provincia nord-orientale dell'Azerbaigian orientale dall'inizio della guerra sabato.
Il ministro della Difesa israeliano, Katz: "Agiamo per ai cittadini iraniani di ribellarsi"
Israel Katz, ministro della Difesa israeliano, ha detto che: ''Il primo ministro Benjamin Netanyahu e io abbiamo dato istruzioni all'esercito di operare con forza contro Hezbollah, continuando a perseguire l'obiettivo principale: schiacciare e sconfiggere il regime terroristico iraniano e disattivarne le capacità, nell'ambito dell'operazione 'Ruggito del Leone', per rimuovere le minacce verso lo Stato di Israele e consentire ai cittadini iraniani di ribellarsi e rovesciarlo''. Israele sta conducendo nuovi attacchi nel sud del Libano causando un movimento della popolazione verso Beirut.
Kuwait, schiantati jet militari statunitensi
Il ministro della Difesa del Kuwait, Abdullah Ali Abdullah Al-Salem Al-Sabah, ha dichiarato al Guardian che diversi aerei americani si sono schiantati nel paese questa mattina. Non risultano feriti: i piloti si sono lanciati col paracadute e risultano illesi. Non sono chiare le cause dell'incidente. I media iraniani avevano comunicato l'abbattimento di un jet statunitense F-15.
Caccia Usa abbattuto in Kuwait
Un caccia statunitense è stato abbattuto in Kuwait. Lo riferisce l'agenzia stampa iraniana Tasnim, spiegando che i due piloti dell'aereo si sono eiettati e sono atterrati sani e salvi e sono stati consegnati alle forze di sicurezza del Kuwait.
Iran, caccia si schianta vicino a una base Usa in Kuwait
Un caccia è precipitato nei pressi di una base aerea usata dalle forze Usa in Kuwait, secondo un video geolocalizzato dalla Cnn. La rete americana precisa che dal filmato sembrerebbe il jet si sia schiantato a circa dieci chilometri dalla base Usa Ali Al Salem. Dopo aver analizzato le immagini, la Cnn sottolinea che sembra trattarsi di un caccia bimotore F-15E o F/A-18
Sospesi attraversamenti in Turchia
Turchia e Iran hanno sospeso reciprocamente gli attraversamenti giornalieri presso tre valichi di frontiera. Lo ha annunciato oggi il ministro del Commercio turco. "Gli attraversamenti giornalieri dei passeggeri presso tutti e tre i valichi doganali sono stati reciprocamente sospesi", ha scritto il ministro del Commercio Omer Bolat su X, aggiungendo tuttavia che non vi era "alcuna situazione straordinaria" ai valichi. "L'Iran sta consentendo ai propri cittadini di entrare nel Paese attraverso la Turchia. Stiamo anche consentendo ai nostri cittadini e a cittadini di paesi terzi di entrare nel nostro Paese dall'Iran", ha affermato il ministro.
Iran, cinquemila voli annullati
Come era prevedibile, la guerra del Golfo ha provocato caos nei cieli del Medio Oriente e ha cancellato in poco più di due giorni i voli di oltre 1,2 milioni di persone. Come riporta il Corriere della Sera si tratta della più grande interruzione del trasporto globale con oltre 5 mila partenze annullate da e per il Medio Oriente tra sabato e domenica. La situazione è così complicata che secondo gli esperti consultati dal quotidiano milanese potrebbero volerci giorni per smaltire l'arretrato - riportare i jet a casa, trasportare tutti i viaggiatori a destinazione, rispettare i turni di riposo di piloti e assistenti di volo - quando le attività riprenderanno.Intanto, l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) sconsiglia alle aviolinee del Vecchio Continente - almeno fino a oggi - di solcare i cieli "a tutte le altitudini" di Bahrein, Iran, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Il rischio è l'abbattimento.
Iran: fumo sopra ambasciata Usa a Kuwait City
Dopo l'ultima serie di attacchi iraniani, e' stata segnalata una colonna di fumo nero sopra l'ambasciata statunitense a Kuwait City. Le sirene hanno suonato in precedenza sulla citta' in seguito agli ultimi attacchi di Teheran, in corso da sabato in diversi paesi della regione del Golfo, dopo quelli lanciati da Usa e Israele contro l'Iran
Libano, la popolazione scappa verso sud
La popolazione del sud del Libano e' in fuga, dopo che Israele ha diramato un ordine di evacuazione per 53 villaggi in vista di bombardamenti contro Hezbollah. Lo riferiscono i media libanesi.
Secondo l'agenzia di stampa nazionale, e' in corso un "massiccio esodo" dalla regione di Tiro verso Beirut e il nord del Libano.
Anche l'Afp da' conto di un grande traffico di veicoli con famiglie, alcuni con materassi sul tetto, verso la citta' di Saida
Drone su una base britannica a Cipro
La base aerea britannica di Akrotiri a Cipro e' stata colpita da un drone. Lo ha riferito il Cyprus Mail.
Il personale sulle basi e' stato informato che un "piccolo drone" e' caduto sull'aeroporto e che c'e' stata una riposta.
Nessuna vittima, ma sono stati segnalati "lievi danni".
Ai militari e' stato chiesto di "rimanere in posizione e attendere ulteriori istruzioni", per timori di "un altro impatto". Esplosioni e suoni della sirena sono stati uditi nella vicina Limassol.
Trump: "Attacchi per almeno 4 settimane"
L'esercito Usa vuole sostenere l'attacco all'Iran per "quattro o cinque settimane", se necessario, sulla convinzione che "non sarà difficile" per Israele e Usa tenere l'intensità della battaglia, malgrado i rischi di altre vittime militari americane. In una breve intervista telefonica al New York Times, il presidente Donald Trump, alla domanda su quanto a lungo Usa e Israele avrebbero potuto sostenere gli attacchi, ha risposto: "Beh, intendevamo 4 o 5 settimane. Non sarà difficile. Abbiamo enormi quantità di munizioni. Sapete, abbiamo munizioni immagazzinate in tutto il mondo, in diversi Paesi".
Il tycoon non ha citato i timori espressi più volte dal Pentagono che il conflitto possa assottigliare le riserve che gli strateghi militari ritengono fondamentali da conservare in scenari come un conflitto su Taiwan o incursioni russe in Europa.
Nell'intervista, secondo il Nyt, Trump è sembrato riflettere il grado di incertezza della sua amministrazione su come si svolgeranno le prossime settimane, sia sul campo di battaglia sia nella creazione di un governo sostitutivo a Teheran
Iran: "Non negoziamo"
Si allarga ancora in Medio Oriente il conflitto scatenato dall'attacco di Israele e Stati Uniti all'Iran sabato. Dopo che Teheran ha trascinato nella guerra anche i paesi del Golfo, ora e' Israele ad aprire un fronte con il Libano. Mentre non si spengono gli altri focolai, con gli alleati che durante la notte hanno martellato la capitale iraniana e le forze di Teheran che hanno preso di mira ancora li siti militari Usa in Bahrein e Iraq. E un drone e' arrivato anche sulla base britannica di Akrotiri, a Cipro, con i caccia della Raf che si sono alzati in volo.
Intanto continua anche la battaglia delle narrazioni contrapposte. Il presidente americano Donald Trump ha rivendicato il successo dell'azione tale che, ha detto, "gli ottimi candidati" individuati per il dopo-Khamenei per guidare la successione in Iran "sono tutti morti". Trump ha anche rivelato di essere stato "contattato da qualcuno a Teheran" evidentemente disposto a trattare.
Quel "qualcuno" non sarebbe Ali' Larijani, massimo responsabile ora della sicurezza e per molti in predicato di sostituire Khamenei. Il Wall Street Journal ha scritto che tramite l'Oman ha cercato un abboccamento con Washington per riprendere i negoziati sul nucleare. Ma lui ha smentito con sdegno. "Non negozieremo con gli Stati Uniti", ha chiarito.
E anzi, ha contrattaccato, citando le preoccupazioni di Trump per altri morti tra le file americane oltre ai tre soldati che hanno perso la vita sabato. "Con le sue azioni deliranti, ha trasformato il suo slogan personale 'America First' in 'Israel First' e sacrificato soldati americani per la sete di potere di Israele. E con nuove bugie, impone ancora una volta il prezzo del suo culto della personalita' ai soldati e alle famiglie americane", ha detto.
Attacchi in Libano
Gli attacchi israeliani in Libano hanno ucciso almeno 31 persone e ne hanno ferite 149. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese, mentre l'esercito israeliano ha minacciato di intensificare i suoi attacchi in seguito al lancio di razzi da parte di Hezbollah. Il ministero ha affermato in una nota che "i raid nemici israeliani" nella periferia sud di Beirut e nel Libano meridionale "hanno provocato, secondo un primo conteggio, l'uccisione di 31 cittadini e il ferimento di altri 149".
© Riproduzione riservata


