La guerra si allarga. Le esplosioni sono state avvertite a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Morti a Beirut. Un drone colpisce una base britannica a Cipro. Madrid costringe gli Stati Uniti a spostare i caccia nelle basi spagnole fuori dal paese
La guerra si allarga. Esplosioni sono state avvertite negli ultimi minuti a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Lo riferiscono i media locali e i giornalisti sul posto dell'agenzia francese Afp. Il Bahrein annuncia un morto negli attacchi iraniani. L'esercito israeliano, secondo quanto riferisce Al Jazeera, afferma che l'Iran ha lanciato altri missili contro Israele e che le difese aeree stanno operando per intercettare i missili. L'Idf ha invitato i residenti che ricevono gli allarmi a rifugiarsi e a rimanere in spazi protetti fino a nuovo ordine.
Sanchez esprime solidarietà al presidente di Cipro
Il presidente spagnolo Pedro Sanchez ha chiamato il suo omologo cipriota Nikos Christodoulides, esprimendo la sua solidarietà per gli attacchi dei droni iraniani nell'isola. "Ribadiamo: immediata distensione, rispetto del diritto internazionale e dialogo per raggiungere e mantenere la pace", ha scritto Sanchez su X.
Milanovic: l'intervento di Usa e Israele può avere conseguenze anche per la Croazia
"L'evidente intenzione dell'intervento militare, ovvero il cambio di regime in Iran, può avere conseguenze gravi e durature anche per i cittadini europei, il che significa anche per i cittadini della Croazia. L'esperienza delle precedenti interventi di questo tipo nella regione del Medio Oriente e del Mediterraneo ha dimostrato che le conseguenze sono state e continuano a essere sopportate proprio dall'Europa". Lo ha dichiarato il presidente croato Zoran Milanovic.
Sale il bilancio dei morti in Libano
È di 52 morti e 154 feriti il bilancio aggiornato degli attacchi dell'esercito israeliano (Idf) in Libano. Secondo l'unitàdi gestione delle catastrofi del governo libanese, le persone sfollate sarebbero 28.500.
Trump: "Continuiamo con le operazioni su vasta scala"
"L'Iran è una minaccia colossale non solo per il Medio Oriente, ma anche per l'America, i suoi missili potrebbero raggiungere l'America. Il nostro stesso paese potrebbe essere sotto minaccia", ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante il suo discorso dalla Sala Est della Casa Bianca, rivolgendosi ai media. "Questa era la nostra ultima, migliore possibilità di colpire ed eliminare le intollerabili minacce poste da questo regime malato e sinistro", ha aggiunto.
Iran: Usa e Israele hanno attaccato nove ospedali
Fatemeh Mohammad Beigi, membro della commissione sanitaria del parlamento iraniano, ha affermato che Stati Uniti e Israele hanno attaccato nove ospedali in tutto il paese, di cui cinque nella capitale Teheran. L'ospedale Ghandi, ha aggiunto Beigi, è stato evacuato e i pazienti sono stati trasferiti in altre strutture. Lo riporta Al Jazeera, citando media statali iraniani.
Cina: Iran ha diritto di difendersi da Usa e Israele
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha affermato che l'Iran ha il diritto di difendersi dagli attacchi di Stati Uniti e Israele. Lo riporta l'emittente statale Cctv, affermando che il ministro cinese ha avuto un colloquio telefonico col suo omologo iraniano Abbas Araghchi. La Cina "attribuisce grande valore alla tradizionale amicizia tra Cina e Iran, sostiene l’Iran nella difesa della propria sovranità, sicurezza, integrità territoriale e dignità nazionale e appoggia Teheran nella tutela dei suoi legittimi diritti e interessi".
Starmer: "Non ci uniremo agli attacchi di Usa e Israele"
"Non ci uniremo agli attacchi offensivi di Stati Uniti e Israele. La base della nostra decisione è l'autodifesa collettiva di amici e alleati di lunga data e la protezione delle vite britanniche", ha affermato il primo ministro inglese Keir Starmer, che ha acconsentito agli Usa l'utilizzo delle proprie basi negli attacchi all'Iran.
Spagna: via aerei Usa da nostre basi
La Spagna costringe gli Stati Uniti a ritirare circa una decina di aerei KC-135 dalla base di Moron de la Frontera. Gli Usa hanno dovuto trasferire i mezzi, usati per il rifornimento in aria dei caccia, tra Germania e Francia. "Una logica di violenza come quella che stiamo vivendo porta ad una spirale di violenza e azioni militari unilaterali fuori dalla Carta delle Nazioni Unite, fuori da qualsiasi azione, nessuno ha un obiettivo chiaro. L'Europa deve difendere il diritto internazionale, la de-escalation e i negoziati". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Jose Manuel Albares.
Tasnim: Iran avrebbe colpito il complesso di comunicazioni dell'Idf a Beersheba
L'agenzia stampa iraniana Tasnim ha reso noto che, all'interno dell'undicesima ondata di droni e missili iraniani, il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica avrebbe colpito l'area di Beersheba, in particolare un palazzo che ospita importanti aziende internazionali, tra cui Microsoft.
Libano: chiuse tutte le scuole private e l'Università libanese di Beirut
La ministra dell'istruzione libanese Rima Karami ha annunciato per la giornata di domani la chiusura di tutti gli istituti superiori privati e dell'Università di Beirut. Lo rendono noto i media locali. La decisione della ministra arriva a seguito "dell'evoluzione della situazione della sicurezza derivante dall'aggressione israeliana contro diverse regioni libanesi".
Forti esplosioni vicino al sito nucleare iraniano a Isfahan
I media iraniani, ripresi dall'agenzia stampa Reuters, hanno riferito di forti esplosioni "provenienti dalla zona di un impianto nucleare e di una base aerea".
La Francia aumenta il numero delle testate atomiche: "Per essere liberi, dobbiamo essere temuti"
Il presidente dell'unica potenza nucleare europea, in un discorso pronunciato da una base militare, ha annunciato che la Francia aumenterà le sue testate nucleari. "Per porre fine a qualsiasi speculazione non comunicheremo più le cifre del nostro arsenale nucleare, contrariamente a quanto poteva avvenire in passato. Per essere liberi, dunque, bisogna essere temuti, e per essere temuti bisogna essere potenti. Questo aumento del nostro arsenale ne è la dimostrazione", ha affermato Emmanuel Macron.
Reuters: droni a Cipro lanciati da Hezbollah
Una fonte cipriota citata dall'agenzia stampa Reuters ha affermato che i droni lanciati verso le basi britanniche sull'isola di Cipro sarebbero partiti dal Libano, lanciati da Hezbollah.
Tajani: oltre 70mila italiani presenti nella regione
"Nelle prime ore di sabato Usa e Israele hanno deciso per un attacco combinato nei confronti dell'Iran. Ribadisco che Usa e Israele in autonomia e nella riservatezza hanno deciso di agire". Ad affermarlo è il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l'informativa urgente al Senato. "La crisi in atto - prosegue - incide direttamente sulla nostra sicurezza nazionale, su quella delle decine di migliaia di connazionali presenti nell'area, sulla stabilità delle rotte commerciali e degli approvvigionamenti energetici globali, cruciali per il nostro tessuto produttivo. Per questo, insieme al Ministro Crosetto abbiamo ritenuto importante venire immediatamente in Parlamento a riferire sui primi sviluppi della crisi, sulle iniziative che il Governo italiano sta attuando per favorire l'allentamento della tensione e per assistere i nostri connazionali nella regione". Poi prosegue sottolineando che la priorità per il governo riguarda gli italiani presenti nell'area: "Nella regione sono al momento presenti oltre 70.000 connazionali tra presenze stabili (quasi l'80%) e temporanee. 30.000 circa solo a Dubai e Abu Dhabi.
Residenti, lavoratori, militari, turisti, studenti, pellegrini. In Israele vivono circa ventimila residenti con passaporto italiano. Negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Kuwait, in Oman e in Bahrein sono presenti comunità numerose. In Iran si trovano poco meno di cinquecento connazionali, quasi tutti residenti".
Farnesina: rientrano i cittadini italiani bloccati in Oman
La Farnesina ha comunicati la partenza da Mascate del primo volo charter con 127 cittadini italiani bloccati in Oman oppure trasferiti da Dubai in Oman con assistenza della Farnesina. Ad Abu Dhabi, Dubai e Oman ambasciate e consolati invece stanno lavorando per favorire il trasferimento di cittadini italiani verso aeroporti della regione operativi. La compagnia aerea Etihad sta organizzando brevi aperture anche dell’aeroporto di Abu Dhabi.
In 48 ore Israele-Usa hanno sganciato 3.800 bombe sull'Iran
Lo ha detto una fonte interna all'intelligence israeliana, specificando come il numero di bombe sganciata durante l'operazione "Epic Fury" sia superiore a quello dell'operazione condotta a giugno per contrastare il nucleare iraniano.
Eliseo smentisce dispiegamento portaerei nel Mediterraneo
Lo stato maggiore delle forze armate francese ha smentito il dispiegamento della portaerei Charles de Gaulle nel il Mediterraneo. L'ipotesi era circolata ieri, rilanciata dai media francesi.
Tuttavia, le forze armate valutano un rafforzamento delle basi francesi nella regione del conflitto, sia in Giordania, sia negli Emirati arabi. La portaerei Charles de Gaulle, dopo uno scalo in Svezia, si trova ora nel nord Atlantico.
La moglie di Khamenei è morta per le ferite riportate
Al Khamenei, moglie della Guida Suprema dell'Iran, è morta dopo essere entrata in coma a causa dell'attacco militare che ha ucciso anche l'ayatollah sabato.
Teheran: 560 soldati statunitensi morti o feriti
Un portavoce militare di Teheran ha detto che: "Il bilancio di tutti gli attacchi è di 560 soldati statunitensi colpiti tra morti e feriti finora". "La base navale statunitense Ali' al-Salem in Kuwait è stata completamente messa fuori uso, così come altre tre strutture navali Usa, La base statunitense Salman in Bahrein è stata colpita da quattro droni: il comando e il centro di supporto hanno subito gravi danni. L'alloggiamento del personale militare americano in Bahrein è stato colpito da due missili balistici". Poi ha aggiunto: "Tre petroliere americane e britanniche nel Golfo persico e nello stretto di Hormuz sono state colpite da missili e sono in fiamme" e "la portaerei statunitense Abraham Lincoln è stata attaccata con 4 missili e ha lasciato la sua posizione diretta nel sudest dell'oceano Indiano".
Il generale Dan Caine: "Ci saranno altre perdite americane"
Lo ha detto il capo dello Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, aggiungendo che "non si tratta di un'operazione di una notte".
Hegseth: "Non ci sono soldati Usa in Iran"
Il segretario del Dipartimento della Difesa - rinominato sollo l'amministrazione Trump, "Dipartimento della Guerra" - ha risposto alla domanda sulla presenza di unità militari in Iran: «No, ma non ci addentreremo in un esercizio di delineamento di ciò che faremo o non faremo. Faremo tutto il possibile per promuovere gli interessi americani. Ma non è necessario mandare 200.000 persone e restarci per 20 anni». Lo ha detto durante una conferenza stampa al Dipartimento aperta ai giornalisti.
Hegseth: "Questa guerra non come l'Iraq"
Il capo del Pentagono, Pete Hegseth ha difeso l'operato statunitense, sostenendo che: "Non abbiamo iniziato questa guerra, ma sotto la presidenza Trump la concluderemo. Questa non è una guerra per un cambio di regime, ma il regime è sicuramente cambiato. Il regime che ha gridato "morte all'America" e "morte a Israele" ha ricevuto in dono la morte dall'America e da Israele. Ai media e alla sinistra che gridano 'guerre infinite': smettetela! Questo non è l'Iraq, non è una guerra infinita".
Pentagano: i soldati uccisi salgono a 4
Il Pentagono ha comunicato la morte del quarto dei cinque soldati che erano rimasti gravemente feriti dopo un attacco iraniano.
Salgono i prezzi dell'energia dopo gli attacchi al Qatar
QatarEnergy ha comunicato di aver interrotto la produzione di Gnl dopo che due droni iraniani hanno colpito i suoi impianti energetici a Ras Laffan e a Mesaieed. Ora, i prezzi europei del gas sono schizzati di oltre il 30 per cento dopo l'annuncio della compagnia petrolifera qatarina.
Ue: "Non abbiamo ancora discusso attivazione clausola di mutua difesa per Cipro"
La portavoce dell'Unione europea, Paula Pinho, ha detto durante il briefing con la stampa a Bruxelles che: "Per il momento, non c'è stata alcuna discussione sull'attivazione della clausola di mutua difesa" per il drone che ha colpito Cipro. "Bisognerà - ha aggiunto Pinho - vedere se questo accadrà nei prossimi giorni".
Cipro: "Utilizzare basi solo per scopi umanitari"
Il portavoce del primo ministro cipriota ha chiesto che le basi britanniche presenti sull'isola - e già attaccate da droni iraniani - siano utilizzate solo per scopi umanitari. Konstantinos Letymbiotis: "Non saranno in nessun caso utilizzate per scopi diversi da quelli umanitari".
Larijani: "Pronti per una guerra lunga"
Il Segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Larijani, ha detto che: "L'Iran, al contrario degli Usa, si è preparato per una guerra lunga". Per poi aggiungere su X: "Come nei passati 300 anni, l'Iran non ha iniziato questa guerra e le nostre coraggiose Forze Armate non sono state coinvolte in alcun attacco a parte la difesa. A prescindere dai costi, difenderemo fieramente noi stessi e la nostra civiltà antica di seimila anni e faremo pentire i nemici dell'errore di calcolo"
Katz: "Naim Qassem farà la fine di Ali Khamenei"
Il ministro della Difesa Katz ha detto che il leader di Hezbollah Qassem "farà la fine di Ali Khamenei". Mentre il portavoce dell'Idf ha comunicato che durante la notte anche la Marina miliare, oltre all'aviazione, ha partecipato agli attacchi contro il Libano. Tra gli obiettivi dei raid vi erano ''decine di generali di Hezbollah, personale e comandanti del regime iraniano a Beirut''.
La Grecia proteggerà Cipro
Il governo ellenico ha annunciato che invierà due fregate e due aerei da combattimento per proteggere Cipro. L'isola è stata colpita da droni iraniani per la presenza della base britannica della Raf.
Il Libano ha vietato le attività militari di Hezbollah
Beirut ha annunciato la messa al bando delle attività militari di Hezbollah. Lo ha detto il primo ministro del Libano Nawaf Salam chiedendo ''all'esercito di attuare immediatamente le decisioni del governo per garantire che le armi siano sotto il controllo esclusivo dello Stato a nord del fiume Litani''. Si tratta della prima che si adotta una misura simile durante i conflitti con Israele. "La decisione di guerra o di pace spetta esclusivamente allo Stato, che deve limitare le attività di Hezbollah e obbligarlo a consegnare le sue armi", ha affermato Salam. "Ciò che Hezbollah ha fatto costituisce una violazione delle decisioni del governo''.
Von der Leyen: "Sviluppi preoccupanti, ma c'è una rinnovata speranza per il popolo iraniano"
"Gli sviluppi in Medio Oriente sono profondamente preoccupanti. Ho avuto contatti con nove leader mediorientali durante il fine settimana e con diversi leader europei. La situazione rimane instabile, ma tre cose sono degne di nota", ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. "Innanzitutto, e soprattutto, c'è una rinnovata speranza per il popolo oppresso dell'Iran. Sosteniamo fermamente il suo diritto a determinare il proprio futuro". Poi, prosegue, "dobbiamo impegnarci a fondo per ridurre l'escalation del conflitto e fermarne l'espansione. Nelle ultime ore abbiamo assistito a numerosi attacchi, tra cui un attacco con droni contro la base aerea britannica a Cipro. Abbiamo anche assistito a un attacco contro un impianto petrolifero della Saudi Aramco. Condanno con la massima fermezza questi attacchi sconsiderati e indiscriminati dell'Iran e dei suoi alleati contro territori sovrani in tutta la regione".
Libano: "Operazioni di Hezbollah sono atti illegali"
"Proibiamo le attività militari di Hezbollah e limitiamo il suo ruolo alla sfera politica, e pretendiamo che le istituzioni militari lo facciano", ha affermato il primo ministro libanese Nawaf Salam
Pentagono: aerei in Kuwait abbattuti per errore
Il Pentagono ha riferito che tre aerei da combattimento F-15E statunitensi sono stati erroneamente abbattuti dai sistemi di difesa aerea del Kuwait nel mezzo di attacchi iraniani. Tutti e sei i membri dell'equipaggio si sono eiettati in sicurezza.
Israele: "Lanciato ulteriore attacco su vasta scala a Teheran"
Israele ha annunciato un "ulteriore attacco su vasta scala" a Teheran. I media statali iraniani affermano che le esplosioni sono state udite in tutta la capitale.
Oman: morto un membro dell’equipaggio nell'attacco a una petroliera
Il Centro per la sicurezza marittima dell’Oman ha reso noto che una petroliera è stata attaccata da un’imbarcazione carica di esplosivo a 52 miglia nautiche dalla costa. Un membro dell’equipaggio è morto nell’incendio, mentre gli altri 21 sono stati evacuati.
La Giordania chiude parzialmente lo spazio aereo
In una dichiarazione pubblicata sul proprio sito web, la Commissione di regolamentazione dell'aviazione civile della Giordania ha dichiarato la chiusura parziale dello spazio aereo dalle 18.00 alle 9.00 (ora locale). Sarà attiva a partire da oggi fino a nuovo avviso. La decisione arriva "alla luce degli attuali sviluppi regionali e di una valutazione del rischio in conformità con gli standard internazionali", scrive la Commissione.
Paesi del Golfo: "Attacchi dell'Iran intollerabili, pronti ad una risposta"
I paesi arabi del Golfo si dicono uniti nel valutare ipotesi di risposta militare all'Iran in nome del diritto all'autodifesa. Il portavoce del ministero degli esteri del Qatar: "Non possono essere lasciati senza rappresaglia". In un documento congiunto, Arabia Saudita, Bahrain, Giordania, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti affermano "il diritto di autodifesa" contro questi attacchi per "difendere i nostri cittadini".
Parigi: "Pronti a difesa Paesi del Golfo e Giordania”
Parigi si è detta "pronta" a partecipare alla difesa dei Paesi del Golfo e della Giordania, colpiti dai raid dell'Iran in queste ora come risposta agli attacchi. Il ministro degli Esteri Barrot ha infatti detto che: "Conformemente agli accordi che legano il Paese ai suoi partner e al principio della difesa collettiva, la Francia esprime il suo intero sostegno e la sua piena solidarietà ai Paesi amici che sono stati colpiti deliberatamente dai missili e dai droni dei Guardiani della rivoluzione e trascinati in una guerra che non hanno scelto - Arabia saudita, Emirati arabi uniti, Qatar, Iraq, Bahrein, Kuwait, Oman e Giordania - e si mantiene pronta a partecipare alla loro difesa”.
Il Capo dell'agenzia per l'energia atomica Grossi: “Possibili emissioni radioattive dopo i raid”
ll Capo dell'agenzia per l'energia atomica Rafael Grossi ha comunicato la "possibile fuoriuscita radiologica con gravi conseguenze” dopo i raid sui siti nucleari iraniani. "Finora non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione al di sopra dei normali livelli di fondo nei paesi confinanti con l'Iran". L'ambasciatore iraniano presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica delle Nazioni Unite ha confermato che gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele hanno preso di mira gli impianti nucleari.
Katz: "Hezbollah ora è un obiettivo"
Il ministro israeliano della Difesa Israel Katz su X: "ll primo ministro Benjamin Netanyahu e io abbiamo dato istruzioni all'Idf di agire con forza contro Hezbollah, continuando a perseguire l'obiettivo principale: schiacciare e sconfiggere il regime terroristico iraniano e disattivarne le capacità, nell'operazione Ruggito del leone, al fine di rimuovere le minacce allo Stato di Israele e consentire ai cittadini dell'Iran di ribellarsi e rovesciarlo".
Inizia la sessione straordinaria dell'Aiea a Vienna
Inizia a Vienna la sessione richiesta dalla Russia dell'Aiea, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Il Cremlino aveva richiesto una sessione straordinaria lo scorso sabato, che precede quella già programmato del consiglio dei governatori dell'Agenzia. L'agenzia Onu che controlla il programma nucleare iraniano ha dichiarato di "monitorare attentamente gli sviluppi in Medio Oriente e sollecita la moderazione per evitare qualsiasi rischio per la sicurezza nucleare delle popolazioni della regione".
Idf ha sganciato oltre 100 bombe su Teheran
Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin in una dichiarazione, aggiungendo che: ''Abbiamo attaccato alti funzionari di Hezbollah, tra gli ultimi rimasti''. Aggiungendo poi che "oltre cento bombe sono state sganciate su Teheran questa mattina''.
Mezzaluna Rossa iraniana: 131 distretti attaccati, 555 iraniani morti
"Ad oggi, 131 distretti urbani sono stati attaccati, a seguito dei quali, purtroppo, sono morti 555 connazionali", ha scritto la Mezzaluna Rossa iraniana su Telegram.
Il presidente israeliano Isaac Herzog: "Attacco legittimo"
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha dichiarato alla Bbc che lo Stato ebraico è in possesso di "un'enorme quantità di prove che ovviamente condividiamo con i nostri alleati britannici e con tutti gli altri alleati" sulle motivazioni che hanno portato Israele ad attaccare l'Iran. Che poi ha aggiunto: "Ci troviamo in un momento storico in cui il futuro del Medio Oriente dipende dal successo di questa operazione". Sulla Repubblica islamica, Herzog ha detto che Teheran rappresenta "l'impero del male" che vuole "cancellarci dalla mappa". Herzog ha poi affermato che l'Iran ha "cercato di attaccare Israele da ogni angolo della Terra". Per questo motivo: "Vogliamo assicurarci che si verifichi un cambiamento reale nella regione".
Il ministro degli Esteri della Cina: ucciso un cittadino cinese in Iran
Durante una conferenza stampa il ministro degli Esteri cinese Mao Ning ha dichiarato che un cittadino cinese è stato ucciso nei bombardamenti di Israele e Stati Uniti in Iran.
Iran: "35 persone uccise nei raid nel sud del paese"
Lo ha detto Ebrahim Bayani, il capo della fondazione dei martiri della provincia di Fars, citato da Tasnim. Bayani ha detto che le vittime dell'attacco israelo-statunitense nel sud del paese ha causato circa 35 vittime, colpendo svariate città tra cui 13 nella città provinciale di Shiraz. Secondo un altro rapporto dell'Irna, almeno altre 27 persone sono state uccise durante gli attacchi alle città della provincia nord-orientale dell'Azerbaigian orientale dall'inizio della guerra sabato.
Il ministro della Difesa israeliano, Katz: "Agiamo per ai cittadini iraniani di ribellarsi"
Israel Katz, ministro della Difesa israeliano, ha detto che: ''Il primo ministro Benjamin Netanyahu e io abbiamo dato istruzioni all'esercito di operare con forza contro Hezbollah, continuando a perseguire l'obiettivo principale: schiacciare e sconfiggere il regime terroristico iraniano e disattivarne le capacità, nell'ambito dell'operazione 'Ruggito del Leone', per rimuovere le minacce verso lo Stato di Israele e consentire ai cittadini iraniani di ribellarsi e rovesciarlo''. Israele sta conducendo nuovi attacchi nel sud del Libano causando un movimento della popolazione verso Beirut.
Kuwait, schiantati jet militari statunitensi
Il ministro della Difesa del Kuwait, Abdullah Ali Abdullah Al-Salem Al-Sabah, ha dichiarato al Guardian che diversi aerei americani si sono schiantati nel paese questa mattina. Non risultano feriti: i piloti si sono lanciati col paracadute e risultano illesi. Non sono chiare le cause dell'incidente. I media iraniani avevano comunicato l'abbattimento di un jet statunitense F-15.
Caccia Usa abbattuto in Kuwait
Un caccia statunitense è stato abbattuto in Kuwait. Lo riferisce l'agenzia stampa iraniana Tasnim, spiegando che i due piloti dell'aereo si sono eiettati e sono atterrati sani e salvi e sono stati consegnati alle forze di sicurezza del Kuwait.
Iran, caccia si schianta vicino a una base Usa in Kuwait
Un caccia è precipitato nei pressi di una base aerea usata dalle forze Usa in Kuwait, secondo un video geolocalizzato dalla Cnn. La rete americana precisa che dal filmato sembrerebbe il jet si sia schiantato a circa dieci chilometri dalla base Usa Ali Al Salem. Dopo aver analizzato le immagini, la Cnn sottolinea che sembra trattarsi di un caccia bimotore F-15E o F/A-18
Sospesi attraversamenti in Turchia
Turchia e Iran hanno sospeso reciprocamente gli attraversamenti giornalieri presso tre valichi di frontiera. Lo ha annunciato oggi il ministro del Commercio turco. "Gli attraversamenti giornalieri dei passeggeri presso tutti e tre i valichi doganali sono stati reciprocamente sospesi", ha scritto il ministro del Commercio Omer Bolat su X, aggiungendo tuttavia che non vi era "alcuna situazione straordinaria" ai valichi. "L'Iran sta consentendo ai propri cittadini di entrare nel Paese attraverso la Turchia. Stiamo anche consentendo ai nostri cittadini e a cittadini di paesi terzi di entrare nel nostro Paese dall'Iran", ha affermato il ministro.
Iran, cinquemila voli annullati
Come era prevedibile, la guerra del Golfo ha provocato caos nei cieli del Medio Oriente e ha cancellato in poco più di due giorni i voli di oltre 1,2 milioni di persone. Come riporta il Corriere della Sera si tratta della più grande interruzione del trasporto globale con oltre 5 mila partenze annullate da e per il Medio Oriente tra sabato e domenica. La situazione è così complicata che secondo gli esperti consultati dal quotidiano milanese potrebbero volerci giorni per smaltire l'arretrato - riportare i jet a casa, trasportare tutti i viaggiatori a destinazione, rispettare i turni di riposo di piloti e assistenti di volo - quando le attività riprenderanno.Intanto, l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) sconsiglia alle aviolinee del Vecchio Continente - almeno fino a oggi - di solcare i cieli "a tutte le altitudini" di Bahrein, Iran, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Il rischio è l'abbattimento.
Iran: fumo sopra ambasciata Usa a Kuwait City
Dopo l'ultima serie di attacchi iraniani, e' stata segnalata una colonna di fumo nero sopra l'ambasciata statunitense a Kuwait City. Le sirene hanno suonato in precedenza sulla citta' in seguito agli ultimi attacchi di Teheran, in corso da sabato in diversi paesi della regione del Golfo, dopo quelli lanciati da Usa e Israele contro l'Iran
Libano, la popolazione scappa verso sud
La popolazione del sud del Libano e' in fuga, dopo che Israele ha diramato un ordine di evacuazione per 53 villaggi in vista di bombardamenti contro Hezbollah. Lo riferiscono i media libanesi.
Secondo l'agenzia di stampa nazionale, e' in corso un "massiccio esodo" dalla regione di Tiro verso Beirut e il nord del Libano.
Anche l'Afp da' conto di un grande traffico di veicoli con famiglie, alcuni con materassi sul tetto, verso la citta' di Saida
Drone su una base britannica a Cipro
La base aerea britannica di Akrotiri a Cipro e' stata colpita da un drone. Lo ha riferito il Cyprus Mail.
Il personale sulle basi e' stato informato che un "piccolo drone" e' caduto sull'aeroporto e che c'e' stata una riposta.
Nessuna vittima, ma sono stati segnalati "lievi danni".
Ai militari e' stato chiesto di "rimanere in posizione e attendere ulteriori istruzioni", per timori di "un altro impatto". Esplosioni e suoni della sirena sono stati uditi nella vicina Limassol.
Trump: "Attacchi per almeno 4 settimane"
L'esercito Usa vuole sostenere l'attacco all'Iran per "quattro o cinque settimane", se necessario, sulla convinzione che "non sarà difficile" per Israele e Usa tenere l'intensità della battaglia, malgrado i rischi di altre vittime militari americane. In una breve intervista telefonica al New York Times, il presidente Donald Trump, alla domanda su quanto a lungo Usa e Israele avrebbero potuto sostenere gli attacchi, ha risposto: "Beh, intendevamo 4 o 5 settimane. Non sarà difficile. Abbiamo enormi quantità di munizioni. Sapete, abbiamo munizioni immagazzinate in tutto il mondo, in diversi Paesi".
Il tycoon non ha citato i timori espressi più volte dal Pentagono che il conflitto possa assottigliare le riserve che gli strateghi militari ritengono fondamentali da conservare in scenari come un conflitto su Taiwan o incursioni russe in Europa.
Nell'intervista, secondo il Nyt, Trump è sembrato riflettere il grado di incertezza della sua amministrazione su come si svolgeranno le prossime settimane, sia sul campo di battaglia sia nella creazione di un governo sostitutivo a Teheran
Iran: "Non negoziamo"
Si allarga ancora in Medio Oriente il conflitto scatenato dall'attacco di Israele e Stati Uniti all'Iran sabato. Dopo che Teheran ha trascinato nella guerra anche i paesi del Golfo, ora e' Israele ad aprire un fronte con il Libano. Mentre non si spengono gli altri focolai, con gli alleati che durante la notte hanno martellato la capitale iraniana e le forze di Teheran che hanno preso di mira ancora li siti militari Usa in Bahrein e Iraq. E un drone e' arrivato anche sulla base britannica di Akrotiri, a Cipro, con i caccia della Raf che si sono alzati in volo.
Intanto continua anche la battaglia delle narrazioni contrapposte. Il presidente americano Donald Trump ha rivendicato il successo dell'azione tale che, ha detto, "gli ottimi candidati" individuati per il dopo-Khamenei per guidare la successione in Iran "sono tutti morti". Trump ha anche rivelato di essere stato "contattato da qualcuno a Teheran" evidentemente disposto a trattare.
Quel "qualcuno" non sarebbe Ali' Larijani, massimo responsabile ora della sicurezza e per molti in predicato di sostituire Khamenei. Il Wall Street Journal ha scritto che tramite l'Oman ha cercato un abboccamento con Washington per riprendere i negoziati sul nucleare. Ma lui ha smentito con sdegno. "Non negozieremo con gli Stati Uniti", ha chiarito.
E anzi, ha contrattaccato, citando le preoccupazioni di Trump per altri morti tra le file americane oltre ai tre soldati che hanno perso la vita sabato. "Con le sue azioni deliranti, ha trasformato il suo slogan personale 'America First' in 'Israel First' e sacrificato soldati americani per la sete di potere di Israele. E con nuove bugie, impone ancora una volta il prezzo del suo culto della personalita' ai soldati e alle famiglie americane", ha detto.
Attacchi in Libano
Gli attacchi israeliani in Libano hanno ucciso almeno 31 persone e ne hanno ferite 149. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese, mentre l'esercito israeliano ha minacciato di intensificare i suoi attacchi in seguito al lancio di razzi da parte di Hezbollah. Il ministero ha affermato in una nota che "i raid nemici israeliani" nella periferia sud di Beirut e nel Libano meridionale "hanno provocato, secondo un primo conteggio, l'uccisione di 31 cittadini e il ferimento di altri 149".
Sanchez esprime la solidarietà al presidente di Cipro
Durante un colloquio telefonico il presidente spagnolo Pedro Sanchez ha espresso la propria solidarietà al suo omologo cipriota, Nikos Christodoulides. "Ribadiamo: immediata distensione, rispetto del diritto internazionale e dialogo per raggiungere e mantenere la pace", ha scritto Sanchez su X.
Milanovic: l'intervento di Usa e Iran può avere gravi conseguenze anche per la Croazia
"L'evidente intenzione dell'intervento militare, ovvero il cambio di regime in Iran, può avere conseguenze gravi e durature anche per i cittadini europei, il che significa anche per i cittadini della Croazia. L'esperienza delle precedenti interventi di questo tipo nella regione del Medio Oriente e del Mediterraneo ha dimostrato che le conseguenze sono state e continuano a essere sopportate proprio dall'Europa". Lo ha dichiarato il presidente della Croazia Zoran Milanovic, sottolineando che l'intervento di Usa e Israele in Iran può portare a gravi conseguenze anche per il suo paese.
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