Parla l’ex presidente del Middle East Institute di Washington: «La regione resterà in una fase di instabilità gestita, nessuno sarà in grado di imporre il proprio ordine. I colloqui tra Beirut e Tel Aviv? Nel lungo periodo, solo gli Usa hanno la leva necessaria per convincere Israele a ritirarsi. Per Hormuz potremmo assistere a una situazione di controllo conteso: passaggio limitato delle navi, attacchi intermittenti e nessun vero progresso diplomatico»
«Il vecchio ordine del Medio Oriente è già crollato». Paul Salem, tra i più autorevoli studiosi della regione, descrive così la guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti. Ex presidente del Middle East Institute di Washington, fondatore del Carnegie Middle East Center di Beirut e oggi senior associate del Center for Strategic and International Studies (Csis), Salem sostiene che il Medio Oriente sia entrato in una fase di transizione senza un esito definito: verso un nuovo ordine, o forse verso un nu

