Il primo ministro ha annunciato che il Regno Unito convocherà un incontro aperto a 35 paesi disposti a svolgere un ruolo nel mantenere aperto lo stretto di Hormuz; una sorta di coalizione dei volenterosi 2.0. Ciò pare segnalare che Londra conservi ancora una certa capacità di iniziativa diplomatica, ma è davvero arduo vedere come l’iniziativa possa tradursi nella pratica e produrre effetti decisivi nel breve periodo
La guerra in Iran e i razionamenti petroliferi all’orizzonte, l’onnipresente fantasma di Blair e la Brexit, la crisi economica e quel che resta della special relationship nell’era Trump: Keir Starmer è semplicemente sfortunato, stretto tra crisi globali e vincoli strutturali, oppure sta mostrando tutti i limiti di una leadership inconsistente e incapace di sciogliere le ambivalenze strategiche del Regno Unito? Più che fornire risposte, la conferenza stampa tenuta dal premier mercoledì primo apri


