La Russia prevede «una catastrofica carenza di greggio» se non sarà superata la crisi: oggi mancano all’appello 4-5 milioni di barili al giorno, il prezzo è tornato a salire vertiginosamente, i mercati bruciano miliardi. Solo Putin fiuta l’affare e vuole sostituire l’Arabia Saudita come esportatore leader. Ma c’è un problema: le bombe di Kiev. E allora tenta un nuovo ricatto
In attesa dell’ultimatum lanciato da Donald Trump e mentre il prezzo del Brent è ancora sull’ottovolante (prima è cresciuto a 117 dollari, in serata è tornato a scendere sotto i 110) è stata la Russia di Vladimir Putin a chiarire un po’ meglio che cosa spera di ricavare dalla guerra in Medio Oriente. Lo ha fatto attraverso Kirill Dmitriev, fidato collaboratore del presidente russo. «Per la prima volta nella storia, l’Arabia Saudita sta applicando un sovrapprezzo di 20 dollari al barile rispetto


