La storia

La poeta ucraina sotto le bombe che lotta per i prigionieri di guerra: «Non tutti vogliono ascoltare la verità»

L’attivista Oksana racconta le conseguenze del conflitto in una cronaca rimata, come i versi di amore e denuncia indirizzati al marito divenuto prigioniero dei russi dopo l’assedio all’acciaieria Azovstal

«Quando me ne andai, non erano stelle a cadere dal cielo», scrive Oksana Stomina, poeta ucraina e attivista per i diritti umani, in un verso che fa esplodere la guerra in una bolla di sensazioni: fuga, bombe e desideri si impongono nella mente dei lettori di oggi e di quelli che domani troveranno nella sua lirica una memoria collettiva delle vite ucraine sotto l’attacco russo. «Ho iniziato a raccontare la guerra nel buio di un rifugio», racconta. «Risparmiavamo torce, batterie, candele. In quell

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