Il presidente russo, Vladimir Putin, ha tenuto la conferenza di stampa di fine anno. L’evento è arrivato a pochi giorni dall’annuncio della ricandidatura per la presidenza per le elezioni presidenziali dell’anno prossimo. 

La conferenza

La conferenza di quest’anno rappresenta la prima dall’inizio della guerra in Ucraina nel 2022. L’anno scorso, infatti, per la prima volta in dieci anni, il presidente ha deciso di annullare l’evento. Gli osservatori del Cremlino hanno dichiarato che Putin volesse evitare le domande dei giornalisti internazionali mentre l’esercito russo stava eseguendo l’operazione militare in Ucraina. 

L’evento dal titolo Riepilogo di fine anno con Vladimir Putin  è stato moderato dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, insieme alla conduttrice televisiva, Yekaterina Berezovskaya, e il giornalista Pavel Zarubin. Lo riporta l’agenzia russa Tass. 

Quest’anno il presidente ha risposto, non solo alle domande dei giornalisti accreditati, ma anche a quelle dei comuni cittadini russi inoltrate su un apposito sito web e tramite i social. 

Il canale televisivo statale, Russia 24, ha definito la conferenza come «l’evento più importante dell’anno». È stato anche riferito che sono presenti giornalisti provenienti da «paesi non amichevoli», alludendo ai paesi che si oppongono fermamente all’invasione dell’Ucraina. 

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Situazione in Russia 

Il presidente russo è arrivato all’intervista con con una cartellina gialla contenente i documenti da presentare, ha subito parlato dell’economia russa. La Russia «si è ripresa dalla caduta» e sta facendo dei grandi passi in avanti dopo le sanzioni imposte dall’occidente. Il leader russo ha comunicato che il Pil dovrebbe crescere del 3,5 per cento entro la fine dell’anno, «è buon indicatore», ha detto.

I risultati russi ottenuti grazie alle politiche sociali ed economiche sono rafforzati dalla crescita dell’aspettativa di visa a 74 anni per l’anno 2023, rispetto a 70,06 anni nel 2021. Nonostante questo, l’inflazione raggiungerà l’8 per cento, ma «la banca centrale e il governo stanno adottando le misure necessarie». 

Guerra in Ucraina

«La pace verrà raggiunta quando la Russia raggiungerà gli obiettivi», ha risposto alle domande sulla guerra in Ucraina. Ha ricordato che gli obiettivi del conflitto non sono cambiati in questi due anni, la denazificazione e la demilitarizzazione dell’Ucraina. Per la questione delle armi, «Oggi l’Ucraina non produce quasi nulla, importa le armi gratuitamente ma, prima o poi, arriverà la fine», ha detto facendo riferimento agli aiuti forniti dall’occidente a Kiev.  «Se non vogliono raggiungere un accordo, allora siamo obbligati a prendere altre misure, incluse quelli militari», ha aggiunto. 

Alla domanda se ci sarà un’altra ondata di mobilitazione in Russia, ha sottolineato che è una «questione delicata» per i cittadini. «Il flusso di coloro che vogliono difendere la propria patria con le armi in mano non si ferma», ha detto Putin, aggiungendo che ogni giorno nel paese vengono reclutate 1500 persone. Il leader è stato informato nella giornata di ieri che sono state reclutate circa 486mila persone. «Allora perché abbiamo bisogno della mobilitazione? Ad oggi non ce n'è più bisogno», ha aggiunto. 

L’Ucraina continua ad elogiare i risultati della loro controffensiva ma in realtà «hanno fallito ovunque». «L’ultimo tentativo» di Kiev  è di guadagnare un punto d’appoggio sulla riva sinistra del fiume Dnipro, ma Putin ha detto: «Penso che questo sia sciocco e irresponsabile da parte della leadership del paese. Ma è una loro decisione». Ha sottolineato anche come le truppe russe stiano migliorando la loro posizione su tutta la linea del fronte ucraino. 

Rapporti con Ue e Usa

Riguardo la normalizzazione dei rapporti con l’Unione europea, Putin ha detto: «Non dipende solo da noi, non siamo stati noi a rovinare i rapporti, lo hanno fatto loro». Il presidente ha ricordato che «la grande tragedia» è nata a causa delle aspirazioni di far entrare l’Ucraina nella Nato. «Come possiamo costruire le relazioni con loro?», ha detto. «Gli europei credono di agire come il generale Charles de Gaulle, (...) mentre in realtà assomigliano di più a Marshal Pétain», criticando l’atteggiamento dei leader europei che credono di guidare le masse ma finisco per accettare le richieste delle forze occupanti. 

Alla domanda sui rapporti con Emmanuel Macron, il presidente ha confermato che i due avevano dei buoni rapporti. «Ad un certo punto, lui li ha interrotti, non sono stato io», ha detto. La Russia continua ad avere interesse nella costruzione di rapporti stabili con la Francia, ma dipende anche dalla volontà.

La Russia di Putin si è dichiarata pronta a costruire relazioni con gli Stati Uniti. Il presidente ha detto: «Gli Stati Uniti sono un paese importante e necessario per il mondo» ma «la politica imperialista che li sta danneggiando» potrebbe ostacolare anche i rapporti con Mosca.

Una giornalista del New York Times ha chiesto maggiori informazioni relative al caso di Evan Gershkovich. Un tribunale russo ha confermato la custodia cautelare del giornalista di Wsj *per accuse di spionaggio fino al 30 gennaio. La Russia ha confermato di non aver negato l’estradizione ma di essere in contatto con gli Stati Uniti per trovare un accordo al caso. «La soluzione deve essere soddisfacente anche per la parte russa», ha detto Putin. 

Guerra nella Striscia di Gaza  

Il presidente russo ha definito il conflitto in Medio Oriente «una catastrofe». Riguardo a chi ha paragonato i due conflitti, ha risposto: «Guarda l’operazione militare speciale e ciò che sta accadendo a Gaza e vedi la differenza. Non c’è niente di simile in Ucraina». 

Putin ha sottolineato il ruolo di primo piano che la Turchia di Recep Tayyip Erdogan ha assunto nella ricerca di soluzioni per il conflitto. Proprio come la Turchia, anche la Russia crede che la soluzione migliore sia «creare lo stato di Palestina con capitale Gerusalemme Est». Durante i recenti viaggi in Arabia Saudita e gli Emirati arabi uniti, è venuto a conoscenza della costruzione di un ospedale da campo vicino Gaza. La Russia ha espresso la volontà di fare lo stesso ma ha richiesto l’approvazione dell’Egitto e Israele. Il presidente egiziano ha subito accettato la proposta, mentre il primo ministro Netanyahu non è favorevole perché crede che «un ospedale russo a Gaza sarebbe poco sicuro». 

Le olimpiadi a Parigi

Il presidente ha ricevuto anche domande riguardo la partecipazione di atleti russi alle Olimpiadi 2024 a Parigi e le dichiarazioni del Comitato olimpico Internazionale della settimana scorsa. Il Cio ha deciso che gli atleti russi e bielorussi saranno rappresentati da un’unica bandiera, quella degli «Atleti individuali neutrali». 

«Lo sport dovrebbe essere al di sopra della politica», ha detto Putin opponendosi alle restrizioni imposte dal Cio. Il leader russo ha richiesto di lasciare competere gli atleti russi e bielorussi ma ricordando che il governo dovrà analizzare meglio le condizioni che sono state imposte. 

Rapporti con la Cina

Non poteva mancare la domanda sui rapporti attuali e le prospettive future con la Cina di Xi Jinping. «Il livello di interazione con la Repubblica popolare cinese ha raggiunto un picco senza precedenti e speriamo di raggiungere 200 milioni di dollari in mutua cooperazione», ha detto Vladimir Putin. Nonostante la disapprovazione dell’occidente, il rapporto tra Cina e Russia è una delle «garanzie di stabilità nel mondo», ha detto il presidente. 

Intelligenza artificiale 

Durante la conferenza, è apparso un video che ritraeva un sosia del presidente russo. La domanda chiedeva maggiori informazioni riguardo l’opinione sull’intelligenza artificiale. «Se non possiamo prevenire, dovremmo guidare il processo. Il problema è dove dovremmo fermarci?», ha detto Putin. 

Caso Nord Stream 

Alla domanda sui motivi dell’esportazione di gas all’occidente, Putin ha risposto che Gazprom è un partner fidato che adempie agli obblighi stabiliti dai contratti. «Non siamo stati noi a chiudere il Gasdotto Yamal, non abbiamo chiuso il secondo ramo del gasdotto attraverso il territorio dell’Ucraina. Non abbiamo fatto esplodere il Nord Stream 1. Questo è stato fatto, la maggior parte probabilmente, dagli americani o da qualcuno su loro istigazione», ha detto il presidente. Putin ha anche sottolineato che un gasdotto Nord Stream è parzialmente funzionante ma è la Germania che non permette il varo. Putin ha spiegato che non avrebbe motivi per punire paesi come la Slovacchia: «Ci pagano, ci hanno sempre pagato. Non lo abbiamo fermato e non lo faremo mai per motivi politici», ha detto. 

Chiusura 

La conferenza si è chiusa con una domanda da parte di un comune cittadino che chiede al presidente che consiglio e che avvertimento darebbe al Vladimir del 2000. «Come consiglio, gli direi: bravo stai andando sulla strada giusta. Lo avvertirei, invece, di non essere ingenuo e eccessivamente fiducioso dei cosiddetti partner. Dobbiamo credere nella Russia e nei cittadini russi. Questa fiducia è la chiave per la rinascita del paese», ha detto. 

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