La perquisizione della grande casa editrice Eksmo a causa di un libro a tematica Lgbt (le cui autrici sono state bollate come «agenti straniere») è solo l’ultimo caso: in Russia si moltiplicano le iniziative volte al controllo del pensiero e della parola scritta. E la delazione passa anche dall’intelligenza artificiale
Su un muro della periferia di San Pietroburgo si legge una scritta: «Se bevi come Esenin, dove sono allora i tuoi versi?». È difficile trovare nel mondo un paese che abbia un rapporto con la sua letteratura profondo quanto la Russia. La connessione è talmente forte che spesso segna anche il giudizio complessivo dall’esterno. E comunque qualcosa di eccezionale c’è: in metropolitana, non è raro che i libri aperti battano per numero gli smartphone accesi. Oggi in Russia il libro è al centro di una

