il delirio di hegseth: «La guerra è un dono di dio»

Ritorno a Islamabad. Gli Usa vedono «progressi» ma Teheran non si fida

Witkoff e Kushner in viaggio verso Islamabad, in arrivo anche il ministro degli Esteri iraniano Araghchi. La Casa Bianca: «Abbiamo visto progressi da parte di Teheran». Altrimenti Washington studia un attacco diretto per riprendersi il controllo dello Stretto

Un po’ di guerra, un po' di diplomazia, un po' di fuoco: evocato, minacciato o lasciato divampare. Mentre si preparano nuovi, possibili, negoziati ad Islamabad, e si muovono le delegazioni iraniana e statunitense che convergeranno entrambe in Pakistan probabilmente questo fine settimana, l'esercito americano elabora piani per colpire le difese nemiche nello Stretto di Hormuz se non si dovesse trovare accordo per prolungare il cessate il fuoco. Senza Vance, per ora Su ordine di Donald Trump que

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