Il segretario di Stato Usa: «Stati Uniti figli dell’Europa, però siete troppo deboli». E cita migranti e «sette climatiche». I servizi: l’oppositore ucciso con un veleno
Ieri, in Germania, nuovo appuntamento con il caos euroatlantico. Fuori, per le strade di Monaco, urla di rabbia e rivendicazioni contro il regime iraniano di migliaia di manifestanti. Dentro, alla Conferenza sulla Sicurezza, la tavola del summit dei leader è rotonda, ma solo nella forma. Alle parole conciliatorie degli Stati Uniti, hanno fatto eco solo risposte prudenti degli europei: entrambi sono stati incapaci di mascherare tensioni latenti, crepe, fratture politiche e strategiche; diffidenze


