Mosca emette per la prima volta obbligazioni russe in yuan: un’operazione che contribuirà a coprire il deficit pubblico russo rafforzando l'allineamento a Pechino, che a sua volta riesce ad espandere il ruolo internazionale della sua moneta. Così il Dragone diventerà sempre più forte nei confronti dell’Occidente. Sarebbe l'ora che l’Unione europea battesse un colpo
Potremmo chiamarlo un classico effetto boomerang su cui fare qualche riflessione nei corridoi del palazzo Barleymont, sede della Commissione europea a Bruxelles: le sanzioni occidentali alla Russia, in materia di emissioni di obbligazioni in valuta straniera, stanno spingendo Vladimir Putin sempre più nelle mani del presidente cinese Xi Jinping, impegnato a sua volta a rafforzare l’uso della valuta cinese nei mercati internazionali e a sfidare così l’egemonia del dollaro e il ruolo dell’euro neg


