IL GENERALE SEPOLTO ACCANTO ALLA FIGLIA

Serbia, funerale da eroe per il boia Mladic. Così i nazionalisti esaltano il genocida

A Belgrado migliaia di persone, quattro ministri e dignitari religiosi per le esequie con onori militari del “macellaio di Srebrenica”. Lo striscione davanti alla chiesa di San Luca a Belgrado: «Benvenuto generale, grazie a tua madre per averti dato alla luce»

Sembra un delirio distopico e invece è tutto vero. Sono uomini e donne di oggi, vecchi e giovani, a migliaia, e sarebbero stati molti di più se la polizia non avesse bloccato gli accessi alle vie dintorno. Sono usciti dal passato della storia e chissà dove si erano nascosti, hanno le stesse facce di trent'anni fa, o di seicento anni fa, gli stessi abiti, gli stessi cappelli cetnici, le stesse barbe lunghe, i simboli dei condottieri passati, le quattro esse dello slogan perenne «solo l'unità salv