dopo la disfatta elettorale

Starmer nel bunker, il Labour in pieno caos. Quattro ministri si dimettono

Il primo ministro è sfiduciato senza essere formalmente sfiduciato: tra le defezioni più clamorose al governo, quella di Jess Phillips. Ma un centinaio di parlamentari firmano una lettera di sostegno. Intanto Farage si gode lo spettacolo

«Tutte le carriere politiche finiscono nel fallimento. La mia è finita prima delle altre», diceva Tony Benn citando Enoch Powell. Mai come oggi la massima sembra attuale. Nel giorno in cui Carlo III leggerà il King’s Speech e pronuncerà le parole «il mio governo», Westminster si ritrova davanti alla situazione paradossale in cui è finito Keir Starmer: un esecutivo che non rappresenta più la maggioranza dei britannici e che, se il ritmo delle dimissioni continuerà come avvenuto nel pomeriggio di

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