Il no dei servizi di sicurezza alla nomina dell’ex ambasciatore venne ignorato dal Foreign Office. Il premier: «Non lo sapevo». Lunedì il passaggio in parlamento, ma per l’inquilino di Downing Street la situazione si sta facendo incandescente: troppi errori di valutazione
Keir Starmer è di nuovo travolto dallo scandalo Mandelson. E lo è mentre si trova a Parigi per incontrare Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Giorgia Meloni in un vertice che avrebbe dovuto consolidare il Regno Unito come interlocutore solido e credibile nel nuovo equilibrio europeo. Invece, ancora una volta, Westminster implode su sé stessa. L’improvviso licenziamento del massimo funzionario del Foreign Office, Olly Robbins, ha riportato Downing Street nella sua modalità più familiare: la gestion

