Parla la grande analista americana: «Lo zar pensava a una vittoria rapida, all’installazione di un governo fantoccio e a un’Ucraina satellite. Poiché la guerra continua e la Russia non sta andando bene, i suoi obiettivi si sono ampliati. È un paradosso, ma ora vede tutto il Vecchio Continente come suo nemico. Trump? Crede che si possano normalizzare le relazioni Usa-Russia attraverso accordi commerciali»
Mentre Washington torna a trattare direttamente con Mosca sulla guerra in Ucraina, il rapporto tra la Russia di Vladimir Putin e l’Occidente resta segnato da una contrapposizione profonda. Il viaggio a Mosca del capo della Cia John Ratcliffe e poi la missione di Steve Witkoff e Jared Kushner hanno riaperto un canale diretto tra l’amministrazione Trump e il Cremlino, mentre in Europa cresce l’allarme per le attività russe: la Germania ha accusato Mosca di essere dietro il tentato attacco con un d