Uccidere il leader di un altro Stato è opzione finale, ma ora Usa e Israele hanno superato ogni tabù. La politica internazionale diventa quindi una dilatazione estrema dell’opposizione amico-nemico
Nell’attuale Era della Brutalità, la riflessione sull’impatto politico, militare, giuridico e etico, prodotto dall’eliminazione mirata dei leader politici nemici, resta una discussione tra esperti, affare di giuristi e diplomatici. Manca una riflessione più ampia sulle implicazioni legate a questa rischiosa opzione, non a caso praticata con relativa “moderazione” dal Secondo dopoguerra all’avvento del nuovo secolo. Dal 1976 al 2001, gli Usa avevano varato persino una restrittiva normativa in mat


