Mine a Hormuz, attacchi a sistemi radar e stazioni di osservazioni, lanci di droni su tutti i paesi del Golfo, lanci di missili a raffica. E quel dubbio sul sostegno militare russo. Anche i generali americani ammettono: «Hanno saputo adattarsi»
Bloccare lo Stretto di Hormuz con le stesse tattiche degli anni Ottanta, lanciare continue ondate - 37 in tutto - di attacchi combinati con droni e missili su obiettivi mai centrati e cercati prima d’ora. L’Iran in dodici giorni di guerra ha adattato e continua ad adattare metodi e strategie delle sue rappresaglie contro Stati Uniti e Israele. E se la guerra – secondo Donald Trump – è «praticamente conclusa» e viene raccontata dal presidente Usa come un trionfo di supremazia militare, la situazi


