Lo stretto sotto osservazione

La Cina prende appunti dalla crisi di Hormuz, il dilemma di Malacca è ancora più urgente

Pechino non ha alternative efficienti allo stretto tra Indonesia, Malesia e Singapore. Una parte consistente delle petroliere dirette in Cina sarebbe costretta a deviare verso gli stretti indonesiani di Lombok o della Sonda, allungando le rotte tra Golfo Persico ed Asia orientale. Da anni i cinesi provano a ridurre tale dipendenza

Shanghai – Le ruspe sono già al lavoro per costruire, su uno dei territori più incontaminati e ricchi di biodiversità del pianeta, una città, un porto, un aeroporto civile-militare, una centrale elettrica e infrastrutture logistiche, a 140 chilometri dall’imbocco dello Stretto di Malacca. Quello che avanza nell’isola indiana di Great Nicobar è un «genocidio in nome del mega-sviluppo», secondo la ong Survival International. Il riferimento è ai 1.200 indigeni cacciatori-raccoglitori, nicobaresi e

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