il reportage

Tra gli sminatori di Kharkiv: la città che vive scrutando i droni

Nella “capitale dell’Ucraina sovietica” l’atmosfera cambia a seconda delle direzioni in cui si muovono i velivoli armati e i missili, la gente tiene gli occhi fissi sul cellulare. Borys: «Anche se la guerra finisse domani, per sminare il paese serviranno almeno 10 o 15 anni»

Kharkiv – «Io sono qui!», grida fieramente un uomo dal nono piano di un palazzo annerito dai fumi delle esplosioni che svetta come una sentinella nel paesaggio desolato a nord di Saltivka, enorme quartiere dormitorio stile sovietico a 30 chilometri dal confine russo, dove il rumore dell’artiglieria fa da sottofondo agli allarmi antiaerei incessanti. È qui che bisogna venire per capire una delle città chiave dell’Ucraina contemporanea, la più grande dopo Kiev: Kharkiv, storicamente russofona, mul

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