mattarella chiama la mamma del ragazzo

La concessione di Caracas, come si è arrivati alla liberazione di Trentini e Burlò

Alberto Trentini e Mario Burlò fotografati nella residenza dell'ambasciatore a Caracas Giovanni Umberto De Vito (foto Ansa)
Alberto Trentini e Mario Burlò fotografati nella residenza dell'ambasciatore a Caracas Giovanni Umberto De Vito (foto Ansa)
Alberto Trentini e Mario Burlò fotografati nella residenza dell'ambasciatore a Caracas Giovanni Umberto De Vito (foto Ansa)

Dopo giorni di attesa liberati anche il cooperante veneto e l’imprenditore torinese. Le complicate relazioni tra l’Italia e il Venezuela all’origine del ritardo nella liberazione

La liberazione è avvenuta lunedì 12 gennaio intorno alle 4 di mattina ora italiana, le 23 di domenica a Caracas. Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati trasferiti dal carcere El Rodeo I alla residenza dell’ambasciatore in Venezuela, Giovanni Umberto De Vito. Da lì, territorio italiano, hanno aspettato di salire sull’aereo e fare finalmente ritorno in patria. «È stato tutto così improvviso. Inaspettato. Non sapevamo nulla della cattura di Maduro. Sono felice, ringrazio l’Italia. Ora posso fuma

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