Il presidente Usa ha imposto all’esterno dell’esposizione un avviso che avverte: il museo presenterebbe una versione «distorta» della storia nazionale. Questo è solo l’ultimo capitolo di una lotta per il controllo della memoria pubblica
«We make the United States together». La scritta campeggia su una parete del National Museum of American History, nel cuore di Washington DC, accanto a oggetti che raccontano un Paese costruito attraverso conflitti e contraddizioni: il cappello di Abraham Lincoln, gli striscioni delle marce per i diritti civili e quelli contro la guerra in Iraq. Non una sola America, ma una moltitudine.Una pluralità finita nel mirino della Casa Bianca. Dopo la pubblicazione del rapporto Saving America's Story, d