finora la guerra è costata 29 miliardi di dollari

Trump e gli ayatollah incapaci di trattare. «Se gli Usa attaccano, ci facciamo l’atomica»

Il presidente evoca la possibilità di una nuova offensiva ma vuole un accordo: «Ci sono contatti diretti con Teheran». Gli ayatollah rilanciano: «Noi pronti a trattare con dignità, ma se saremo colpiti arricchiremo l’uranio al 90 per cento»

Hormuz logora chi non ce l’ha. Il presidente americano ha assicurato che i canali diplomatici tra Teheran e Washington restano aperti, che «sono in corso contatti diretti con i funzionari iraniani», ma ha raffreddato le aspettative con «non abbiamo fretta di raggiungere un accordo». Il tycoon, stanco del tiro alla fune diplomatico, irritato dall’ostinazione sciita sul programma nucleare, frustrato dalle divisioni interne alla leadership iraniana, sta valutando il ritorno alle combat operations:

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