Mentre i jet continuano bombardare Teheran, il presidente esclude un intervento di terra: «Sarebbe una perdita di tempo, hanno già perso tutto». Telefonata Macron, Starmer, Merz e Meloni: «Insieme per diplomazia e coordinamento militare». Il Nytimes: «La strage nella scuola delle ragazzina colpa degli Usa». Il Washington Post: «La Russia sta fornendo al regime informazioni sugli obiettivi da colpire»
Non ci sarà nessun accordo «fino alla resa incondizionata». Lo ha detto Donald Trump del paese che la sua aeronautica sta riducendo in macerie: l’Iran. «Go in and clean everything out». Bisogna entrare e ripulire tutto. Questa era, sin da principio, la vera missione, la reale questione “nucleare” per il presidente americano, quella voleva davvero risolvere. Lui – che ha decapitato nel primo giorno d’attacchi la leadership degli ayatollah – i nomi giusti per designare il prossimo leader iraniano


