Dagli States misure contro la presidente della Cpi e l’avvocato dell’accusa contro Netanyahu. Persino il governo tedesco e l’Unione europea lanciano segnali di imbarazzo, ma da Roma nulla
Le sanzioni dell’amministrazione Trump contro la presidente Tomoko Akane sono l’ennesimo episodio, il più recente: l’assedio alla Corte dell’Aia è sempre più brutale, e l’organismo penale internazionale più importante al mondo – nato a Roma per perseguire chi commette crimini di guerra, crimini contro l’umanità, crimini di aggressione e genocidio – si trova isolato. Troppo fioche le voci di chi la difende, per quanto stavolta i segnali di imbarazzo arrivino anche da Berlino e da Bruxelles. E men