In città si vive con un sistema di allarme inconscio, capace di attivarsi non appena percepisce quel frammento di suono, che provenga dal motore di un vecchio scooter, di un generatore o di una motosega. Tanto basta per cominciare a calcolare la distanza e il tempo rimasto per trovare un rifugio
Zaporizhzhia – Sulla strada che da Dnipro porta a Zaporizhzhia si incontrano poche auto e qualche camion merci. Il paesaggio è vuoto, i campi tutt’intorno sono abbandonati. Già dal primo checkpoint all’ingresso della città l’aria si fa pesante: l’odore della polvere da sparo racconta scontri intensi nelle ultime ore. Il centro città è a circa 25 chilometri dal fronte. Giorno e notte i combattimenti aerei contro i droni sono costanti. Gli allarmi antiaerei durano ore e gli oltre 700 mila abitanti


