Accolta con 164 voti a favore la risoluzione Onu che chiede di valutare alternative alla rappresentazione di Mercatore. «Ideologici!», tuona l’amministrazione Trump. L’Ucraina si astiene in protesta per il modo in cui le mappe alternative rappresentano la Crimea
Non è il mondo, è la sua rappresentazione, la quale però ha la capacità di ridefinire il mondo stesso: la nuova mappa promossa dalle Nazioni Unite scatena novità e scontri politici. «Le mappe – ha dichiarato all’Onu il ministro degli Esteri del Togo, Robert Dussey – danno forma al nostro modo di intendere il mondo». Spicca l’unico voto contrario: proviene dagli Stati Uniti di Donald Trump.
«Non rimpicciolite l’Africa»
Con una «schiacciante» maggioranza, questo venerdì 4 settembre l’Assemblea generale dell’Onu ha votato per «incoraggiare governi, scuole e aziende tech di tutto il mondo a smetterla di usare mappe che fatto apparire l’Africa ben più piccola di quanto sia».
La risoluzione arriva dopo una battaglia dell’Africa contro l’uso diffuso della «rappresentazione di Mercatore», dal nome del cartografo fiammingo che nel 1569 propose la proiezione cartografica cilindrica tuttora utilizzata massicciamente. Stando ai proponenti, che hanno aggregato attorno a sé quasi l’intero consesso delle Nazioni, una cartina concepita per i marinai europei del Cinquecento può aver distorto non solo la geografia ma «la percezione di un intero, vasto continente».
Il voto ha trovato una sola contrarietà – quella, pesante, degli Stati Uniti – e inoltre sei astensioni: Estonia, Georgia, Lituania, Repubblica di Moldova, Serbia e Ucraina. I voti a favore, 164.
Stati Uniti contro
L’amministrazione Trump ha liquidato la proposta come «parte di un progetto ideologico radicale», mentre le Nazioni Unite sottolineavano il carattere non impositivo della risoluzione, la quale «non vieta la rappresentazione di Mercatore né impone una sostituzione, ma semplicemente è volta a incoraggiare governi, scuole, organizzazioni internazionali e compagnie tech a utilizzare la proiezione cartografica Equal Earth e altri equivalenti quando la dimensione relativa è rilevante, e a insegnare i limiti di una qualsiasi mappa piatta nella rappresentazione di un pianeta sferico».
La proiezione cartografica Equal Earth è stata congegnata otto anni fa da Bojan Šavrič, Bernhard Jenny e Tom Patterson adattando la proiezione di Robinson così da mantenere le dimensioni relative delle aree geografiche.
Polemiche da Kiev
Anche il rappresentante dell’Ucraina all’Onu ha avuto da ridire sulla risoluzione. Nella dichiarazione in cui spiegava le ragioni del suo voto (nel caso specifico un’astensione), Andriy Melnyk ha detto di apprezzare lo sforzo generale ma di non poter votare a favore per come la Crimea è rappresentata in Equal Earth. Per citare le sue stesse parole, «l’Ucraina non può sottoscrivere la risoluzione nella sua forma attuale per una questione specifica riguardante la proiezione cartografica Equal Earth alla quale il testo fa riferimento. Quel tipo di mappa mostra parte del territorio ucraino che è stato temporaneamente occupato dalla Russia – in flagrante vuolazione della Carta dell’Onu e del diritto internazionale – in un modo del tutto inaccettabile».
Il delegato di Kiev dichiara di aver provato a contattare i proponenti per trovare un compromesso, ma «invano.
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