Sono 500 gli aerei da guerra americani decollati verso l’Iran dalle basi di Washington sparse in territorio italiano. A rivelarlo è Mark Rutte, segretario generale della Nato, in un’intervista a Fox News. Il vertice olandese ha ammesso i dissapori transatlantici e la delusione di Donald Trump in «casi isolati», ma ha difeso il supporto europeo all’avventura militare del tycoon in territorio iraniano.

Negli Stati Uniti si allarga lo strappo tra il presidente e il Congresso. Un voto «inopportuno e privo di significato». Trump critica aspramente il Senato a maggioranza repubblicana che ieri gli ha votato contro. «Quindi, ho l'Iran alle corde, pronto a crollare... e il Senato degli Stati Uniti decide di tenere una votazione inopportuna e insignificante sul War Powers Act», ha scritto Trump sul suo social Truth. Con 50 voti a favore e 48 contrari, i senatori hanno approvato una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente in Iran e chiede la fine del conflitto a meno che non ci sia l'autorizzazione del Congresso. Pur essendo simbolico, il voto rappresenta una rottura con il presidente.

PUNTI CHIAVE

14:19

Il ministero della Difesa italiano risponde a Rutte: "Ricostruzione con messaggio fallace"

12:26

Pakistan: Colloqui Iran-Usa rimandati a martedì

12:12

Rutte: "500 aerei statunitensi sono decollati da basi americane in Italia per supportare Epic Fury"

18:17

Imo, "ci vorranno settimane per evacuare i marinai del Golfo"

l capo dell'Organizzazione Marittima Internazionale (Imo), Arsenio Dominguez, ha dichiarato che ci vorranno "alcune settimane" per evacuare in sicurezza gli oltre 11.000 marinai bloccati nel Golfo a causa della guerra tra Stati Uniti e Iran. "Ci vorranno alcune settimane prima di poter effettivamente completare l'evacuazione" di circa 600 navi bloccate dall'inizio del conflitto, ha affermato in un'intervista.

16:34

Colloquio tra Sharif e il collega pakistano sull'accordo Usa-Iran

Il premier pakistano, Shehbaz Sharif, ha avuto un colloquio telefonico con lo sceicco del Qatar, durante il quale i due leader "hanno discusso dei successi diplomatici che hanno portato alla storica firma del memorandum d'intesa di Islamabad tra Stati Uniti e Iran". Lo riferisce un comunicato di Islamabad, scrive Al Jazeera. "Entrambi i leader hanno espresso soddisfazione per il primo round di colloqui a livello tecnico tenutosi a Burgenstock e hanno affermato che è necessario proseguire su questa strada positiva affinché i negoziati possano avere successo", conclude il comunicato.

16:15

In Arabia Saudita previsti colloqui Iran-Paesi del Golfo per riconciliazione

In Arabia Saudita ci saranno colloqui per una riconciliazione tra l'Iran e i Paesi del Golfo. Lo fanno sapere fonti diplomatiche. Il primo ministro del Qatar si è recato oggi in Oman per preparare i colloqui tra i paesi del Golfo, l'Iraq e l'Iran sullo Stretto di Hormuz, ha riferito all'AFP un diplomatico a conoscenza dei negoziati. Questi colloqui sono distinti dai negoziati tra Washington e Teheran, ha precisato il diplomatico, che ha chiesto di rimanere anonimo.

15:07

Rubio incontra il presidente degli Emirati, colloquio sull'intesa con l'Iran

Marco Rubio ha incontrato oggi ad Abu Dhabi il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, e gli alti vertici emiratini. Lo riferisce il portavoce del dipartimento di Stato americano, Tommy Pigot, in una nota. Il segretario e il leader emiratino hanno discusso del memorandum d'intesa con l'Iran, degli sforzi per garantire un transito completo e sicuro attraverso lo stretto di Hormuz e dell'importanza della pace e della stabilità nella regione. Hanno inoltre discusso dei solidi legami bilaterali tra Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti e della continua collaborazione nei settori della difesa e del commercio. Rubio ha ringraziato gli Emirati Arabi Uniti per la loro leadership e il sostegno senza pari, ha elogiato il loro coraggio e la loro resilienza di fronte agli attacchi dell'Iran e ha ribadito l'impegno degli Stati Uniti per la loro sicurezza.

14:19

Il ministero della Difesa italiano risponde a Rutte: "Ricostruzione con messaggio fallace"

"Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche la Difesa ribadisce senza tema di smentita che l'Italia, e il ministero della Difesa, ha sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l'utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti". Così, ha risposto il ministero della Difesa in una nota, dopo le parole del segretario generale della Nato Mark Rutte. "Come già chiarito nel corso dell'informativa al Parlamento del ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere. Sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell'ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l'Italia non ha concesso l'autorizzazione. Per questo, sorprende che il Segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l'operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un'approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno)", conclude la DIfesa.

12:26

Pakistan: Colloqui Iran-Usa rimandati a martedì

I colloqui negoziali tra Stati Uniti e Iran “riprenderanno la prossima settimana, credo martedì”. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri del Pakistan, Tahir Andrabi. Ha poi aggiunto che i lavori potrebbero iniziare tra lunedì 29 giugno e mercoledì 1 luglio, senza però dare dettagli sul luogo dell’incontro.

12:12

Rutte: "500 aerei statunitensi sono decollati da basi americane in Italia per supportare Epic Fury"

l Segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha rivelato alcuni dettagli dettagli sul supporto europeo alla guerra scatenata da Trump in Iran. "Comprendo perfettamente la delusione del presidente Trump, ma prendiamo ad esempio l'Italia: 500 aerei statunitensi sono decollati da basi americane in Italia per supportare l'operazione. Si tratta di un contributo enorme", ha detto in un'intervista a Fox News, ribadendo che le tensioni tra Usa ed Europa sono limitate a "casi isolati" e che il supporto europeo non è mancato. 

10:54

Ancora tensioni verbali tra Usa e Iran. Ghalibaf: "Con l'accordo gli Stati Uniti hanno ammesso la loro sconfitta"

Nonostante il pre-accordo sia carta firmata e, almeno per ora, non reversibile, Iran e Stati Uniti sembrano parlare due lingue diverse su due pianeti diversi. L'intesa di Islamabad non è stata il risultato di pressioni e coercizione, bensì della resistenza e dell'autorevolezza della coraggiosa nazione iraniana", ha dichiarato il capo negoziatore di Teheran, Ghalibaf, durante una conferenza in Azerbaigian trasmessa dalla televisione iraniana. "Ecco perché diventato un'ammissione di sconfitta per l'America", ha affermato.

10:50

L'Iran torna a parlare del fronte palestinese: "sostegno fino alla realizzazione dei loro diritti nazionali legittimi"

Il ministro degli Esteri dell'Iran, Abbas Araghchi, in dialogo con il rappresentante dell'ufficio politico di Hamas, Basem Naeem, componente dell'ufficio politico di Hamas, ha affermato che : "la Repubblica islamica continuerà a sostenere i palestinesi e la loro giusta causa fino alla realizzazione dei loro diritti nazionali legittimi".

10:47

Prende il via il piano di evacuazione dell'Onu per liberare 11mila marinai bloccati a Hormuz

L'agenzia marittima delle Nazioni Unite ha dato il via all'operazione per evacuare oltre 11mila marinai rimasti bloccati nello Stretto di Hormuz durante il conflitto e i continui tira e molla tra Teheran e Washington, dopo che il pre-accordo tra Stati Uniti e Iran ha posto fine alla guerra. 

10:29

Ghalibaf: “Fine guerra in Libano è ugualmente importante”

"Porre fine alla guerra in Libano è per noi importante quanto porre fine alla guerra contro l'Iran". Lo ha affermato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.

10:02

Wafa, coloni israeliani attaccano case e terreni a sud di Hebron, 4 feriti

L'agenzia di stampa Wafa riferisce che quattro palestinesi hanno riportato ferite dopo che coloni israeliani hanno attaccato case e terreni agricoli nella città di Yatta, a sud di Hebron. I coloni hanno anche sradicato e danneggiato circa 60 alberi. L'attivista anti-insediamenti Osama Makhameh ha dichiarato che coloni pesantemente armati hanno attaccato case e terreni palestinesi nelle zone di Wadi al-Rakhim e Khallat al-Homs, a sud di Yatta.

09:55

Telefonata Araghchi-Hamas su sviluppi e colloqui con Usa

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha parlato con Basem Naeem, esponente dell'ufficio politico di Hamas, in merito ai colloqui con gli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dalla televisione di Stato, i due hanno discusso degli "ultimi sviluppi" nella regione. Nel testo del Memorandum firmato la settimana scorsa da Washington e Teheran non si fa menzione di Gaza, ma è prevista "una cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano". Hamas ha accolto con favore l'accordo ed ha espresso la speranza che possa contribuire a porre fine anche alle violenze nella Striscia, devastata da oltre due anni di guerra con Israele. Durante la telefonata, Araghchi "ha ribadito il continuo sostegno della Repubblica islamica ai palestinesi e alla loro giusta causa fino alla piena realizzazione dei loro legittimi diritti nazionali", secondo una trascrizione riportata dalla televisione iraniana.

09:02

Trump: “Prezzo benzina non scende dopo il crollo del pezzo del petrolio, avvierò indagine”

"Le grandi compagnie petrolifere non stanno abbassando i prezzi alla pompa in proporzione al drastico calo dei prezzi del petrolio che stanno pagando. I prezzi stanno crollando a picco! In altre parole, i consumatori vengono derubati. Ho dato istruzioni al Dipartimento di Giustizia di avviare immediatamente un'indagine. I prezzi della benzina devono iniziare a scendere molto più velocemente di quanto stia accadendo!". Lo ha scritto su Truth Social il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

08:09

Grossi (Aiea): “Le ispezioni nelle centrali iraniane ci saranno”

Il direttore dell'agenzia nucleare delle Nazioni Unite, Rafael Mariano Grossi, ha affermato che i siti iraniani per l'arricchimento dell'uranio saranno visitati dai suoi ispettori, un elemento chiave dell'accordo temporaneo tra gli Stati Uniti e l'Iran volto a porre fine alla guerra. "Che ciò avvenga dopodomani, tra una settimana o tra dieci giorni è importante, ma non essenziale. Accadrà", ha affermato.

07:11

Qatar pronto a riprendere produzione Gnl

Lo sceicco del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al-Thani, ha dichiarato al Financial Times che il Paese si sta preparando a riprendere la normale produzione di gas naturale liquefatto in seguito alla firma di un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran. Il Qatar e' il secondo produttore mondiale di Gnle ha interrotto la produzione lo scorso marzo dopo un attacco di droni iraniani all'impianto di Ras Laffan.
"Entro poche settimane, la produzione tornera' alla normalita', a eccezione dell'impianto danneggiato", ha affermato lo sceicco", i nostri team sono mobilitati gia' da alcune settimane. QatarEnergy si sta preparando a riprendere le normali operazioni non appena la situazione nello stretto [di Hormuz] si normalizzera'".

07:11

Iran, Casa Bianca cambia strategia di comunicazione

Abbandonare l'Iran e concentrarsi sull'economia e sui temi di politica interna che stanno a cuore agli americani. La Casa Bianca vuole cambiare la narrativa in vista delle elezioni di metà mandato, un compito non facile viste le informazioni contrastanti sull'accordo con l'Iran e le tensioni in Libano. Secondo quanto riportato da Politico, il piano della Casa Bianca è riportare l'attenzione sui successi economici del presidente così da stemperare i timori sull'inflazione. Nelle prossime settimane, Trump viaggerà per il paese tornando a fare comizi e rivendicando il taglio delle tasse e la volata di Wall Street.

© Riproduzione riservata