il punto di vista di una whistleblower di facebook

Più che vietare i social ai minorenni bisogna progettarli in modo sicuro

L’Australia ha già sperimentato con scarso successo il divieto di accesso. Secondo la ex dirigente Meta, che dopo 15 anni è diventata whistleblower, quel che funzionerebbe davvero è imporre standard di progettazione sicura “by design” e avere metodi di applicazione rigorosa

Quando sono entrata a far parte di Facebook nel 2009, credevo nella missione sostenuta dal fondatore Mark Zuckerberg: mettere in contatto e dare voce alle persone di tutto il mondo. Sappiamo tutti come è andata a finire. Meta, ora società madre di Facebook, Instagram e WhatsApp, punta a generare il maggior coinvolgimento possibile, il che ha portato alla creazione di piattaforme che creano dipendenza, fanno infuriare, disinformano e polarizzano gli utenti. Ho lavorato presso Facebook per 15 anni