Il presidente cinese vuole internazionalizzare la moneta, facendole raggiungere «lo status di una valuta di riserva ampiamente utilizzata nel commercio globale, negli investimenti e nei mercati valutari». Ma questo presuppone riforme radicali
Per diventare una superpotenza, alla Cina serve una moneta in grado di assecondarne le ambizioni globali, proprio come il dollaro, protagonista della parabola degli Stati Uniti. Parola di Xi Jinping, tra i cui sogni ora c’è anche quello di uno yuan (Rmb) “forte”, che raggiunga «lo status di una valuta di riserva ampiamente utilizzata nel commercio internazionale, negli investimenti e nei mercati valutari». L’obiettivo - messo nero su bianco lo scorso fine settimana su Qiushi, la rivista di teori


