Il portavoce dell’ong Yair Dvir: «Israele ha creato condizioni nelle quali la forza letale contro i bambini è diventata una pratica normalizzata: regole sull’uso del fuoco sempre più permissive, sostegno della leadership militare e dei vertici politici a qualsiasi israeliano – soldato o colono – coinvolto nell’uccisione di palestinesi, e impunità garantita dal sistema giudiziario»
«L'uccisione di bambini e adolescenti palestinesi in Cisgiordania? Non si tratta di una serie di episodi isolati, ma il risultato di una politica che consente l’uso letale della forza senza reale responsabilità». Lo afferma Yair Dvir, portavoce di B’Tselem, organizzazione israeliana per i diritti umani con sede a Gerusalemme. Da oltre trent’anni documenta le violazioni nei Territori palestinesi occupati e i suoi rapporti sono richiamati all’Onu. Perché sostenete che non si tratta di casi isolati