Intervista a Zhanna Nemtsova

«Io, arrestata in contumacia da Putin. In Russia la repressione è violenta»

Parla la figlia di Boris Nemtsov, assassinato nel 2015 davanti al Cremlino. «Ora sono ricercata a livello internazionale: è un segnale lanciato a tutti i russi all’estero, vuol dire che la persecuzione può arrivare ovunque. Mosca sta preparando una nuova mobilitazione, per questo c ‘è un nuovo giro di vite»

Se tornasse in Russia rischierebbe fino a sei anni di carcere. Zhanna Nemtsova, figlia dell’oppositore Boris Nemtsov, assassinato nel 2015 a pochi metri dal Cremlino, la settimana scorsa è stata arrestata in contumacia da un tribunale di Mosca. È accusata di aver organizzato le attività di un’organizzazione indesiderata: la Fondazione Boris Nemtsov, che lei stessa ha fondato in Germania undici anni fa e che si occupa di portare avanti iniziative umanitarie ed educative. «Ora sono famosa», ha com