La premier in affanno rinuncia al principio di rispetto della sovranità nazionale di uno stato per assecondare Trump. Per uscire dall’impasse, diffonde la notizia della telefonata a Machado, oppositrice di Maduro. Salvini ritrova le parole ma non condanna il blitz
Un governo a sovranismo limitato. Quando c’è di mezzo Donald Trump, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, mette da parte l’afflato sovranista, in favore degli atti di vassallaggio. Era accaduto in parte sui dazi, è stato confermato con l’attacco in Venezuela che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro. La leader di Fratelli d’Italia ha dato la «legittimazione» a un atto ritenuto di «natura difensiva». Per provare a dare un senso, ha reso nota la telefonata con la premio Nobel per la Pac


