In 60 giorni i sondaggi favorevoli alla riforma Nordio si sono ribaltati. Per la premier la posta ora è molto più alta e traspare il nervosismo. Per la segretaria del Pd è la grande occasione per costruire l’alternativa
Fino a due mesi fa il Sì viaggiava nei sondaggi a quindici punti di vantaggio sui No (Alessandra Ghisleri, 12 gennaio, Sì 50,3 No 35,4), ma il punto di partenza della campagna referendaria era stato molto più catastrofico per il No. Il 24 novembre Swg aveva fissato i favorevoli alla modifica costituzionale al 62 per cento, i contrari al 38, ventiquattro punti sotto. Nell'ultima data per pubblicare i sondaggi (8 marzo) lo stesso istituto ha fotografato l'avvenuto sorpasso del No (52 contro il 48


