La Lega rilancia sul sottosegretario Freni all’authority. Malumori FI su Tajani. È l’antipasto degli scontri su altre nomine di peso. Frizioni anche sul Mercosur
L’antipasto è servito. È bastata, infatti, la nomina alla guida della Consob per far saltare i nervi nella maggioranza. E se l’aria è questa, per le altre poltrone si rischiano i fuochi di artificio. Anche quando, almeno a parole, c’era già un accordo. Era accaduto con il “decreto commissari”, che avrebbe dovuto indicare il commissario straordinario per accentrare il controllo di decine di cantieri e contestualmente dare il via libera al commissario per gli stadi, Massimo Sessa. Il provvedimento


