Tra il 15 settembre e il 15 ottobre, a Bologna si voterà per le elezioni comunali in cui sarà scelto il nuovo sindaco della città. Storica città di sinistra, quasi tutti danno per scontata la vittoria di Matteo Lepore, assessore del sindaco uscente Vittorio Merola, vincitore delle primarie del centrosinistra e sostenuto da un’ampia coalizione che va da Italia Viva al Movimento 5 Stelle, passando per la sinistra radicale.

Come a Milano, anche qui il centrodestra non è ancora riuscito a trovare un candidato che sembra destinato ad andare in contro a una sconfitta.

Il sindaco designato

Il profilo di Matteo Lepore è quello di un sindaco designato o addirittura “destinato”: 41 anni, da dieci è assessore del comune di Bologna con deleghe importanti come turismo e cultura, erede del sindaco uscente, una vita trascorsa nel partito e prima ancora nella Lega Coop, la potente associazione di cooperative vicine al partito. 

Oggi, ha il sostegno esplicito di tre ex presidenti del Consiglio (Romano Prodi, Enrico Letta e Giuseppe Conte), dello storico partito bolognese e dei settori economici che gli sono legati.

I suoi avversari e molti osservatori lo hanno descritto come un candidato dell’establishment ed è innegabile che Lepore sia il candidato della vecchia guardia che governa in città da mezzo secolo. Ma Lepore è anche giovane, flessibile e abile a tessere alleanze. 

La coalizione che è riuscito a costruire va dalla vecchia guardia del partito, fino a una parte della sinistra radicale che si opponeva all’attuale sindaco. Lepore ha ottenuto anche il sostegno dei vertici nazionali e locali del Movimento 5 Stelle (ma gli iscritti locali sono invece piuttosto freddi nei suoi confronti).

Nel 2013, Lepore ha sostenuto Matteo Renzi, ma oggi dice di sentirsi «più di sinistra che di centrosinistra» e che la coalizione costruita a Bologna è un esperimento che sarà importante anche a livello nazionale (ma c’è anche chi pensa che sia sempre la solita minestra in una confezione un po’ più aggiornata del solito). 

Le primarie

Le primarie vinte da Lepore sono state osservate con grande interesse anche a livello nazionale perché, un po’ come quelle dei Democratici di New York, sono il vero momento in cui si sceglie il sindaco della città, dove il Partito democratico continua a essere una forza preponderante (alle ultime regionali, nel gennaio 2020, il Pd in città ha raccolto quasi il 40 per cento dei voti).

L’altra ragione che ha suscitato un certo interesse nella competizione è che le primarie di Bologna apparivano come le uniche veramente combattute di questa tornata (anche se poi Lepore ha raccolto più del 60 per cento dei voti).

Lepore e la sua avversaria, Isabella Conti, sindaca del ricco comune di San Lazzaro ed esponente di Italia Viva, sostenevano visioni apparentemente opposte. Lepore, quella della continuità di governo attraverso una coalizione di sinistra che potesse presentarsi come potenziale laboratorio politico nazionale.

Conti, invece, non era interessata allo scenario nazionale e si presentava come elemento di rottura con la storia del partito cittadino e chiedeva una maggiore apertura della coalizione verso destra. Una curiosità: i due hanno frequentato lo stesso liceo e si conoscono da anni.

Il centrodestra

La coalizione di centrodestra deve ancora riuscire a individuare il suo candidato. Non si tratta di una casella particolarmente ambita, ma ugualmente i vari partiti della coalizioni stanno puntando i piedi, anche in vista delle trattative sulle altre città considerate più contendibili.

Forza Italia, ad esempio, spinge per il senatore Andrea Cangini, ex direttore del giornale Il Resto del Carlino. Fratelli d’Italia appoggia la scelta, ma la Lega si oppone. Salvini ha detto che la coalizione ha bisogno di un candidato «civico» e «fuori dai circuiti parlamentari».  

Sondaggi

Per il momento non sono stati realizzati sondaggi pubblici sulle amministrative di Bologna. 

Possibili date

La data finale delle comunali non è ancora stata fissata, ma in base alla legge dovranno tenersi tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Tra le date ipotizzate al momento, la più probabile è il 10 ottobre.

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