Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa una settimana questa nuova serie sarà dedicata al Festival di Trame 2026.


Dietro un numero ci sono le storie. C'è il lavoro e l'impegno di una comunità. La quindicesima edizione di Trame racconta un percorso nato dal basso. Uomini e donne hanno costruito un gioiello e lo hanno regalato alla Calabria. In questo Trame è un festival unico: nato per restituire alla cittadinanza di Lamezia un'esperienza di lotta alla mafia combattuta sul campo.

Ricordo la prima volta da ospite, per presentare il mio primo libro nel 2012. Avevo girato molti luoghi di cultura e dibattiti, ma in nessuno di questi ho trovato un'organizzazione che mette a proprio agio gli ospiti e li rende parte di una famiglia. Capì subito l'essenza di Trame. Una storia collettiva scritta senza retorica o enfasi.

Sono tornato spesso con i miei libri in piazzetta San Domenico. Finché poi la fondazione non ha voluto che diventassi il direttore artistico. Da allora ho firmato sei edizioni, compresa questa che prenderà il via il 16 giugno. E sono orgoglioso sia la 15esima.

In un mondo in fiamme, dove la guerra ha scalzato dialogo e diplomazia, in una società sempre più cinica e cattiva, il compito di Trame oggi resta quello di sempre: informare, creare coscienza, fornire gli strumenti per resistere di fronte all'arroganza e alle prepotenze, che sono del resto le caratteristiche di tutti i poteri criminali. Le mafie, appunto. Come sono cambiate, quanto è difficile riconoscerle se i codici per decifrarle restano quelli del passato.

A Trame abbiamo sempre cercato di aggiornarli per decriptare i segreti delle organizzazioni mafiose, il loro evolversi costante, che le rende sfuggenti persino alle nuove normative. Già, le norme, il codice, le leggi. Proprio quell'impalcatura che piano piano chi governa sta erodendo: l'abrogazione dell'abuso d'ufficio, il depotenziamento del reato di traffico di influenze, la limitazione delle intercettazioni.

Non sono segnali positivi, anzi: il messaggio che passa è che i delitti finanziari, quelli dei colletti bianchi nelle pubbliche amministrazioni, sono quasi tollerati. Senza capire però che sono proprio quei reati che la mafia utilizza per entrare nella stanza dei bottoni.

Abbiamo parlato di questo e di molto altro a Trame. Ricordando queste 15 edizioni che hanno dato tanto a noi e alla città, che se lo merita per quanta sofferenza ha dovuto sopportare: le vittime dei clan, che ancora aspettano giustizia sono lì a ricordarcelo.

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