1966-2026

Alex Zanardi, il campione che ha cambiato tutti: «Guardo a ciò che ho, non a ciò che non ho più»

Lo sport era per gli eroi, i più forti tra noi, i più audaci, i più veloci, i più resistenti, quelli perfetti. I sopravvissuti non andavano bene, meglio dimenticarli, o almeno nasconderli. Poi è arrivato Alex Zanardi. Il suo corpo ci ha lasciato. Ma il suo insegnamento ha riscritto lo sport e i suoi confini

«Simbolo a chi? Simbolo dillo a tuo fratello». Se c’era una cosa che Alex Zanardi non sopportava era la retorica. Una volta elencò tutte le cose che voleva fare, e ci mise dentro anche una passeggiata sulla Luna, perché no. E poi elencò quelle che non voleva fare: «Non voglio fare pena, non voglio fare compassione, non voglio annoiarmi, non voglio insegnare niente a nessuno, non voglio essere un esempio». E non voleva tornare indietro: «Se Dio mi proponesse di cancellare il 15 settembre 2001, cr

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