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La “nazionale” curda in Süper Lig: la favola identitaria dell’Amedspor

Da quando il club di Diyarbakır, città nell’altopiano del Kurdistan, ha cambiato nome nel 2014, è considerato il simbolo di un popolo spesso invisibile. La squadra è diventata un caso politico e ha dovuto sopportare sanzioni arbitrarie, partite a porte chiuse, trasferte vietate ed episodi di razzismo. Ora il paese si chiede se questo risultato possa contribuire al processo di pace, ma c’è chi teme l’effetto opposto

C’è un momento chiave nella storia in cui l’Amedspor, formazione turca che ha appena festeggiato la sua prima promozione nella massima serie, è diventata di fatto la nazionale nel cuore del popolo curdo. Nel 2014, infatti, la dirigenza del club decise di cambiare la denominazione del club di Diyarbakır, città sulla riva destra del fiume Tigri, nell’altopiano del Kurdistan, utilizzando il nome curdo della città, Amed. Adottarlo non era un dettaglio linguistico, ma un’orgogliosa dichiarazione di e

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