dopo i Mondiali indoor

Lavoro, investimenti e autostima: la solidità dell’atletica italiana non è un caso

La contemporaneità delle finali di Coppa del Mondo di sci con i Mondiali indoor di atletica ci restituisce l’affresco di uno sport italiano che non ha limiti, una staffetta tra due mondi che si guardano e si ispirano. Da Dosso a Iapichino e Furlani i giovani sgomitano, ma anche i “vecchietti” continuano a vincere: Diaz ora vuole il record del mondo, Battocletti ormai è una regina senza confini

Dalla neve alle corsie, dal ghiaccio alla sabbia. Dalle piste norvegesi all’ovale polacco di Toruń la meravigliosa abbuffata in salsa azzurra sazia il presente e mette l’acquolina in bocca per l’imminente futuro. La contemporaneità delle Finali di Coppa del Mondo dello sci alpino con le gare dei Mondiali indoor di atletica ci restituisce l’affresco di uno sport italiano che non ha limiti, una staffetta tra due mondi che si guardano, si ispirano. Le imprese olimpiche di Federica Brignone, imperat

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